USA Uragano Katrina 2005

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L'uragano Katrina provoca 70 vittime negli USA[modifica]

29 agosto 2005
L'uragano Katrina si è abbattuto sugli Stati Uniti meridionale provocando 70 vittime, ma il bilancio è ancora parziale e provvisorio e potrebbe rivelarsi molto più grave. Katrina sta ora perdendo la sua forza distruttiva, mentre si dirige verso nord. La città più colpita è New Orleans inondata all'80%, in alcune zone della città il livello dell'acqua arriva a 6 metri. In questa città, ha ceduto l'argine sul Mississippi per una lunghezza di due isolati, provocando un'alluvione di vasta portata, a cui si unisce il pericolo di alligatori e serpenti che hanno seguito l'espansione delle acque. La breccia nell'argine si è aperta quando ormai il pericolo sembrava passato, alcune ore dopo il passaggio dell'uragano.

Il sindaco, Ray Nagin, ha riportato notizie negative: «Ci sono aree della città sotto sei metri d'acqua. Anche parte dell'aeroporto è allagata». Proseguono le operazioni di salvataggio degli abitanti che hanno cercato rifugio sui tetti. Il Presidente George W. Bush ha ordinato ai 40.000 militari inviati nella zona di aiutare i superstiti, i cui beni sono minacciati dagli sciacalli, sui quali si sparerà a vista fino alla fine dell'emergenza.

50 persone sono morte nello Stato del Mississippi, soprattutto concentrate nella città di Biloxi (30 vittime), a causa del crollo di un edificio. Altre vittime sono state accertate in Alabama e in Louisiana. A queste si aggiungono gli 11 morti in Florida e i 3 di New Orleans dei giorni precedenti.

L'uragano era classificato di forza quattro, su una scala di cinque.

Data la portata del cataclisma e dei danni provacati da questo, è probabile che la città di New Orleans non sarà più ricostruita. La distruzione è ovunque. In caso si procedesse con la ricostruzione, è stato affermato dalle autorità che il tempo necessario sarà non di mesi, bensì di anni.

Dalle 02.00, ora italiana, Katrina non è più classificato come un uragano: la perturbazione è stata classificata come tempesta tropicale.

Sale il numero delle vittime dell'uragano[modifica]

31 agosto 2005
Un secondo argine è stato travolto dalla furia delle acque a New Orleans. Ora sono a rischio anche gli unici quartieri non toccati dall'inondazione. Il sindaco Ray Nagin ha riferito che occorreranno almeno 3-4 mesi per poter far ritorno alle proprie case.

Il bilancio delle vittime si aggrava: solo nel Mississippi si superano i 125 morti. Le autorità locali continuano a riferire che i dati finora forniti sulle vittime sono da ritenersi provvisori e che si potrebbe raggiungere un numero di due o tre volte superiore. I senzatetto sono oltre due milioni.

L'amministrazione USA ha deciso di utilizzare parte delle riserve di petrolio per far fronte ai danni subiti dalle raffinerie lungo il Golfo del Messico. La decisione dovrebbe anche calmierare il prezzo del petrolio, salito oltre i 70$.

Il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha inviato un messaggio di cordoglio al presidente Bush.

Sciacallaggio nelle città di New Orleans[modifica]

1 settembre 2005
Il sindaco Ragin ha distolto 1.500 poliziotti dall'opera di ricerca e soccorso per destinarli a formare un gruppo contro lo sciacallaggio che si sta estendendo anche al centro della città e vicino agli ospedali.

A causa dell'uragano sono affondate o vanno alla deriva le piattaforme petrolifere del Golfo Messico. L'80% delle piattaforme del golfo, escluse quelle del Texas, sono ferme.

Sale il bilancio ufficiale delle vittime[modifica]

9 settembre 2005
Il bilancio ufficiale della vittime nell'area di New Orleans sale a 118. L'annuncio è stato dato dal dipartimento della Salute della Louisiana, ma è comunque un bilancio provvisorio visto che le autorità hanno parlato di migliaia di corpi, forse diecimila. L'Onu accrescerà la partecipazione agli aiuti con nuovi voli umanitari. Le Nazioni Unite hanno inviato aiuti, con kit sanitari e scolastici per un pronto impiego.

Sempre in crescita il bilancio delle vittime: 422 morti[modifica]

12 settembre 2005
Il bilancio ufficiale delle vittime dell'uragano cresce ancora: 422 morti. Intanto le autorità sanitarie hanno dato inizio ad un'opera di disinfestazione. La città è allagata ancora per il 50%, rispetto all'80% di due settimane fa. Dopo la ricostruzione dell'argine, l'acqua viene pompata via, permettendo la riduzione del livello delle acque.

Sale ancora il bilancio ufficiale dei morti, ora sono 970[modifica]

20 settembre 2005
Il bilancio ufficiale dei morti del'uragano Katrina sale a 970: 736 vittime nella Louisiana, 218 nel Mississippi, 14 in Florida e 2 in Alabama. Il Genio militare indica in domenica prossima la data di completa eliminazione dell'acqua che ha invaso la città di New Orleans.

Continua a salire il bilancio ufficiale delle vittime[modifica]

28 settembre 2005
Sono stati scoperti altre 44 vittime del'uragano in Louisiana. Ora il bilancio ufficiale è di 1.121 morti. Dal 29 agosto sono state contati 885 in Louisiana e oltre 220 in Mississippi.

Fonti[modifica]