Udine: inaugurata "Casa Ricky", accoglienza per famiglie di bambini ospedalizzati

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

sabato 7 gennaio 2012

Anni fa, l'istituto superiore liceo Marinelli di Udine, è stato coinvolto in una toccante storia di solidarietà. È successo in onore di Riccardo Rinaldi, un giovane allievo di classe seconda che tra lo studio e le incessanti cure non ha mai smesso di combattere contro un terribile melanoma. Per lui migliaia di persone avevano contribuito al finanziamento di alcune cure negli Stati Uniti con sottoscrizioni e raccolte fondi, con l'obiettivo di dargli una speranza concreta per sconfiggere la malattia. Nel luglio del 2009, tuttavia, quando Riccardo aveva solamente 14 anni, la malattia ha avuto la meglio su di lui, strappandolo all'affetto dei genitori e dei compagni di classe, che gli sono stati vicini durante tutto il periodo delle cure, così come i professori. Riccardo, con la sua determinazione, è diventato un esempio per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Parte del denaro raccolto per fornirgli le cure nella città di Huston è stata ora impiegata per la costruzione di una casa accoglienza, tuttora a disposizione delle famiglie che hanno bambini ricoverati per lungo tempo in ospedale.

Si tratta di una struttura dell'associazione Luca Onlus. "Casa Ricky" è il nome assegnato alla struttura. La nuova casa è stata inaugurata ufficialmente sabato 3 dicembre a Udine, anche se ospita già da mesi alcune famiglie. In particolare sono stati impiegati circa 180 mila euro per acquistare l'appartamento di via Forni di Sotto, adiacente all'Azienda Ospedaliera-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine. La casa, con due camere e due bagni, è in grado di accogliere due famiglie per volta e dispone, inoltre, di una cucina e una sala in comune; per la sua strutturazione sono stati inoltre previsti gli accorgimenti necessari per dare ospitalità anche alle persone disabili.

Ogni anno sono una quindicina le famiglie seguite dall'Associazione Luca e alcune di queste necessitano di trasferirsi nei pressi dell'ospedale per stare vicine ai propri figli alle prese con una grave malattia. “Casa Ricky” è stata pensata proprio per loro. La solidarietà di tutti quelli che, pur non conoscendo Riccardo, hanno fatto una piccola offerta per dargli una speranza concreta, viene ripagata con una speranza in più per molti bambini.

Fonti[modifica]