Università Mediterranea di Reggio Calabria: la 'ndrangheta avrebbe condizionato test d'accesso ed esami della Facoltà di Architettura

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domenica 21 novembre 2010

Alcuni edifici facenti parte della Facoltà di Architettura

La Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ha emesso nei giorni scorsi 11 informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti docenti, impiegati e studenti dell'ateneo della città dello stretto, per i reati di falso ideologico e truffa.

Indagando sui crimini e gli intrecci dei Pelle della Locride, i carabinieri del ROS si sono spinti negli Atenei fra la Calabria e la Sicilia scoprendo che alla Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria, ci sarebbe un mercato di esami con la complicità di docenti e del personale amministrativo, tra cui il responsabile della segreteria degli studenti, nonché condizionamenti nei test d'accesso alla Facoltà. Uno scandalo in odore di mafia comprovato da intercettazioni telefoniche e ambientali esplicite.

L'indagine rappresenta uno sviluppo dell'"operazione Reale" che lo scorso aprile portò al fermo di otto affiliati alla cosca Pelle.

Fonti[modifica]