Visita del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in Italia

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27 marzo 2014
Atterrato ieri all' aeroporto di Fiumicino a Roma verso le 10:00 di sera, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato per la seconda volta del suo mandato in visita in Italia, l'ultima nel 2009. Quella del Presidente Obama è stata una giornata fitta di incontri, il primo si è tenuto al Vaticano con Papa Francesco durato per circa 50 minuti, nel quale il Presidente americano ha elogiato l' impegno del Pontefice per i poveri e la lotta alle disuguaglianze. Successivamente all'incontro in Vaticano con il Papa, il Presidente Obama ha incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con un colloquio di circa mezzora senza interpreti.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama

I due capi di Stato durante l'incontro hanno mostrato una grande confidenza con una grande gestualità e con espressioni soddisfatte e compiaciute, Obama ha voluto rimarcare, come già fece nella sua prima visita nel 2009, la grande energia, forza e di responsabilità del Capo dello Stato italiano.

Dopo la colazione di lavoro con Napolitano, verso le 15:00 si è tenuto l'incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dove anche questo, è durato poco più di mezz'ora, finito l'incontro a susseguito una imponente conferenza stampa, nella quale il Presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato che con Renzi c'è una nuova e capace generazione a guidare l'Italia, anche il Premier Renzi fatto presente la grande amicizia tra i due Paesi e si congratulato con Obama per il grande ottimismo, ricordando inoltre il famoso slogan della sua campagna elettorale "Yes We Can" dicendo che ci sarà un "Yes We Can" anche per l'Italia.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama con Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

E come ultimo impegno in Italia del Presidente Obama, c'è stata la visita al Colosseo, dove il Presidente si è compiaciuto dichiarando "Incredibile, è più grande di uno stadio da baseball".

Per l'occasione, le misure di sicurezza messe in atto nella capitale sono state più che severe, La città è stata blindata con appostamenti di Caribinieri Polizia e Forze Speciali su tutto il territorio romano. L'auto presidenziale è stata scortata da 50 auto blindate di Polizia Italiana, Caribinieri e FBI con agenti armati al loro interno. Naturalmente, la visita del Presidente statunitense, ha suscitato moltissima emozione negli abitanti della Capitale, ma non solo, infatti sono accorsi da tutta Italia moltissime persone di diverse nazionalità, nella speranza di fare una foto,un video o semplicemente di vederlo dal vivo per la prima volta, anche solo per poco tempo.

Tuttavia la visita del Presidente Obama, non è stata gradita da tutti, infatti anche qua, non sono mancati contestatori, in particolare movimenti che criticano la politica statunitense in generale, tra i quali si possono definire Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani che sono scesi nella strade della Capitale con striscioni, cartelli e lacrimogeni; un cartello dei contestatori recitava "Putin è il benvenuto, Obama ospite indesiderato".


Fonti[modifica]