WhatsApp e fake news: così Bolsonaro vince il primo turno in Brasile

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22 ottobre 2018

Jair Bolsonaro ha stupito davvero tutti domenica 7 ottobre alle Elezioni generali in Brasile del 2018, quando per un soffio ha mancato la vittoria al primo turno, fermandosi al 46,03%. Come ha fatto il candidato del Partito Social-Liberale a raggiungere questo consenso? Come ha dimostrato il quotidiano "Folha de São Paulo", diverse imprese hanno finanziato il bombardamento di elettori contro il candidato di centrosinistra Fernando Haddad. Tutti i sondaggi della vigilia hanno sbagliato (clamorosamente), indicando quindi uno spostamento di almeno 20% dei voti da un candidato all'altro in pochissimi giorni.

Organizzazione[modifica]

In poche ore è cominciata a circolare in rete una quantità abnorme di notizie false (in buona parte diffamatorie nei confronti del candidato Haddad e della sua famiglia). Dietro a questo tsunami di fake news ci sarebbero aziende vicine al candidato di destra ultra-liberista Bolsonaro, che avrebbero acquistato pacchetti di milioni di messaggi contro l’avversario, da far circolare vorticosamente su WhatsApp.

Illegalità[modifica]

Il quotidiano "Folha de São Paulo" avrebbe quindi portato a galla una tecnica di propaganda ovviamente illegale, in quanto si tratta di finanziamenti irregolari e non dichiarati di imprese private alla campagna elettorale di Bolsonaro. Per questo motivo sta indagando il Tribunale supremo elettorale.

Reazioni[modifica]

Bolsonaro e i suoi sostenitori rispondono che è una mossa disperata a dieci giorni da una elezione ormai persa. Il candidato del Partito dei Lavoratori e vittima diretta delle fake news ha attaccato: "Giustizia analogica, incapace di gestire uno tsunami cibernetico come questo. Ma è gravissimo che il nuovo Congresso sia stato eletto sulla base di questi messaggi. Un’operazione costata denaro, denaro non dichiarato".

Fonti[modifica]