Rugby Coppa del Mondo 2007: Nuova Zelanda - Italia 76 - 14
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sabato 8 settembre 2007
- Argentina - Francia 17-12
- Nuova Zelanda - Italia 76-14
- Australia - Giappone 91-3
Inghilterra - USA 28-10 - Sud Africa - Samoa 59-7
Galles - Canada 42-17
Scozia-Portogallo 56-10
Irlanda - Namibia 32-17 - Argentina - Georgia 33-3
Tonga - USA 25-15
Figi - Giappone 35-31
Italia - Romania 24-18 - Sud Africa - Inghilterra 36-0
Nuova Zelanda - Portogallo 108-13
Australia - Galles 32-20
Irlanda - Georgia 14-10 - Figi - Canada 29-16
Samoa - Tonga 19-15
Francia - Namibia 87-10 - Scozia - Romania 42-0
Italia - Portogallo 31-5 - Galles - Giappone 72-18
Francia - Irlanda 25-3
Sud Africa - Tonga 30-25
Inghilterra - Samoa 44-22
Argentina - Namibia 63-3
Australia - Figi 55-12
Nuova Zelanda - Scozia 40-0
Canada - Giappone 12-12
Romania - Portogallo 14-10
Samoa - USA 25-21
Georgia - Namibia 30-0
Inghilterra - Tonga 36-20 - Nuova Zelanda - Romania 85-8
Australia - Canada 37-6
Figi - Galles 38-34
Scozia - Italia 18-16
Francia - Georgia 64-7 - Inghilterra - Australia 12-10
Francia - Nuova Zelanda 20-18 - Sud Africa - Figi 37-20
Argentina - Scozia 19-13 - Inghilterra - Francia 14-9
- Sud Africa - Argentina 37-13
- Argentina - Francia 34-10
- Sud Africa - Inghilterra 15-6
Era noto che ad attendere gli Azzurri al Vélodrome di Marsiglia vi fosse un impegno proibitivo già prima di scendere in campo, ma la sconfitta contro gli All Blacks neozelandesi nella seconda giornata della Coppa del Mondo di rugby è di quelle dure, benché gli italiani possano andare soddisfatti di avere tenuto il campo fino all’ultimo minuto e di non aver mai rinunciato a cercare la meta: lo score finale parla di 11 mete (di cui 9 trasformate, più un piazzato) a 2 (trasformate) per la Nuova Zelanda, ma su questo pesa soprattutto il black-out azzurro nei primi 20’, in cui il punteggio è salito fino a 43-0. Da quel momento la squadra di Berbizier ha iniziato a reagire e a placcare più duro in mischia, i neozelandesi non hanno più marcato e, anzi, su un errore della propria difesa hanno permesso a Stanojevic di andare in meta (trasformata da Bortolussi) e chiudere il primo tempo 7-43.
Nel secondo tempo, l’Italia ha continuato a giocare in maniera più aggressiva sui portatori di palla, ma la superiore abilità tecnica dei neozelandesi alla lunga ha pesato, sebbene non in maniera così vistosa come nel primo tempo: se nella prima frazione, infatti, era bastato poco più di un minuto agli All Blacks per andare in meta, nella seconda ci hanno messo 11’, per poi arrotondare il punteggio intorno alla mezz’ora. Anche nel secondo tempo la meta di chiusura è stata italiana, con Mirco Bergamasco. Un’ulteriore meta di Galon a pochi minuti dal termine, inizialmente convalidata dall’arbitro inglese Barnes, è stata poi annullata dopo consulto con il giudice televisivo.
La Nuova Zelanda si porta subito in testa al girone C con 5 punti (4 + 1 di bonus per via delle mete segnate) mentre l’Italia rimane a 0. I prossimi impegni per gli Azzurri saranno contro la Romania, il Portogallo e soprattutto Scozia, sconfitta a Edimburgo nell'ultima edizione del Sei Nazioni.
Tabellino
Marsiglia, Vélodrome, 8 settembre 2007, ore 13:30
NUOVA ZELANDA - ITALIA 76-14 (43-7)
Marcatori: 2’ e 7’ McCaw mt (2 tr. Carter), 11’ Carter cp, 12’, 55’ e 59’ Howlett mt (2 tr. Carter), 15’ Muliaina (tr. Carter), 18’ e 28’ Sivitavu mt (2 tr. Carter), 38’ Stanojevic mt (tr. Bortolussi), 51’ Jack mt (tr. Carter), 69’ e 70’ Collins meta (1 tr. Carter), 71’ Mirco Bergamasco mt (tr. de Marigny).
NUOVA ZELANDA: MacDonald; Howlett, Muliaina, McAlister, Sivivatu; Carter (61’ Mauger), Kelleher (51’ Leonard); So’oialo, McCaw, Collins (44’ Tialata); Williams (55’ Lauaki), Jack; Hayman, Mealamu (51’ Oliver), Woodcock.
Allenatore: Graham Henry.
ITALIA: Bortolussi (67’ Galon); Robertson, Masi, Mirco Bergamasco, Stanojevic; de Marigny, Troncon (67’ Griffen); Mauro Bergamasco, Parisse, Zanni (41’ Vosawai); Dellapè (58’ Bernabò), Bortolami; Castrogiovanni (54’ Perugini), Ongaro (55’ Festuccia), Perugini (41’ Lo Cicero).
Allenatore: Pierre Berbizier.
ARBITRO:
Wayne Barnes.
Fonti
- «Troppo forte la Nuova Zelanda: quante sberle per l’Italia del rugby» - la Repubblica, 8 settembre 2007

