Ancora violenze in Kenya: almeno 13 morti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

martedì 4 marzo 2008

Crisi in Kenya 2008
Mappa del Kenya

Gli ennesimi scontri in Kenya avrebbero provocato almeno 13 morti. Si tratta dei primi scontri con vittime dopo l'accordo per la divisione del potere siglato dalle parti politiche la settimana scorsa, ma che probabilmente avrebbero come scintilla la divisione del territorio. All Africa riporta notizie raccapriccianti sui metodi di uccisione di queste persone: alcune sarebbero state bruciate vive, altre decapitate ed altre uccise a colpi di pistola. Una persona, presente sulla scena dei delitti, ha detto al quotidiano The Nation: «Mi sono nascosto dietro un enorme masso vicino casa mia, altrimenti sarei già stato ucciso». Fonti della polizia hanno riferito che 6 delle 13 vittime erano bambini, tuttalpiù ragazzi, e che quattro dei morti totali erano parenti di Fredrick Mbuya, un riservista della polizia.

La mattanza è avvenuta presso il Villaggio di Embaski, nella Rift Valley, a oltre 500 chilometri dalla capitale Nairobi, zona già teatro, nei mesi precedenti, di scontri sanguinari.


Wikinews
Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Violence in Kenya kills at least thirteen, pubblicato su Wikinews in inglese.
Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Kenya.