Kenya: Odinga invoca nuove elezioni

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lunedì 28 gennaio 2008

Crisi in Kenya 2008

L'opposizione kenyana ha oggi chiesto al governo di indire nuove elezioni entro la fine di aprile, a seguito della contestazione di brogli.

Ha specificato infatti il segretario dell'Odm, il partito di Raila Odinga: «La rotta da seguire implicherà un accordo di transizione durante il quale potranno essere fatti preparativi seri per una nuova elezione del presidente secondo regole del gioco trasparenti e democratiche. Questo, per quanto riguarda le nostre condizioni, può essere fatto in meno di tre mesi».

Negativa la risposta del del portavoce del governo, Alfred Mutua: «Il governo non cederà mai al ricatto. La gente deve cessare di usare la violenza come forma di ricatto».

Intanto il vescovo Desmond Tutu (vincitore del Nobel per la pace nel 1984) si è fatto ambasciatore delle intenzioni del presidente Mwai Kibaki: questi non avrebbe espresso diniego a riguardo di una grande coalizione allargata fra le due fazioni. Più precisamente ha dichiarato: «Il presidente non è contrario alla formazione di coalizioni, ma chiaramente bisogna accettare che ci sia un'autorità di governo nel Paese» dopo essersi visto sia con Kibaki che con Odinga.

Nonostante ciò nella capitale Nairobi continuano le violenze: stanotte si è consumata l'ennesima sparatoria nella città.

Contro la regolarità del voto (tenutosi il 27 dicembre) si sono espressi numerosi osservatori ed esperti europei, trai quali il Ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, il quale ha detto: «Si dice che c'è una guerra etnica, sì, ma c'è anche una guerra per la democrazia. Le elezioni sono state truccate o no? Io lo penso, molti lo pensano».

Fonti