Approvato dal Consiglio dei Ministri il taglio dell'IRPEF, Renzi "Promessa mantenuta"

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18 aprile 2014
Oggi il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al taglio dell'Irpef, l'imposta obbligatoria sulle persone fisiche e, di conseguenza, l'aggiungimento di 80 euro in più nella bustapaga a tutti gli italiani con un reddito tra gli 8000 e i 26 000 euro lordi l'anno. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nella conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al Sottosegratario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ha dichiarato che la promessa da lui fatta fin dall'inizio del suo mandato di tagliare l'IRPEF è stata mantenuta con successo aggiungendo un "alla faccia" a tutti i rosiconi. Il provvedimento contiene inoltre un taglio molto consistente ai costi sulle auto blu imponendo un limite di non più di 5 auto per Ministero. In un intervento, il Ministro dell'Economia Padoan ha dichiarato che secondo le previsioni con questo provvedimento l'Italia potrà tornare a crescere più di quanto non lo abbia fatto negli ultimi 20 anni.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Dall'opposizione arrivano numerose critiche a cominciare da Renato Brunetta capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati che afferma che il provvedimento varato dal Governo manca di efficacia nei punti chiave come esodati e incentivi alle Imprese. Anche dal Movimento 5 Stelle non mancano critiche alla decisione del CDM. Dalla Lega Nord si fa sentire il segretario Matteo Salvini che dichiara di essere più che certo che nel testo della legge ci sarà una nuova stangata ai Comuni che saranno così costretti a applicare nuove tasse che graveranno su Imprese e famiglie.


Fonti[modifica]