David Mills condannato dal Tribunale di Milano

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martedì 17 febbraio 2009

L'avvocato inglese David Mills, testimone nei processi per le tangenti alla All-Iberian e alla Guardia di Finanza che, tra gli altri, coinvolgevano l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza dal Tribunale di Milano. Inoltre è stato interdetto per 5 anni dai pubblici uffici e dovrà risarcire proprio la Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile, con 250.000 €.

Il 18 luglio 2004 Mills aveva confessato ai PM del foro milanese De Pasquale e Robledo di aver ricevuto tangenti pari a circa 600.000 dollari ("nella disponibilità" dal 2000) dallo stesso Berlusconi, tramite il gruppo Fininvest e dall'allora dirigente Carlo Bernasconi. Accuse poi in parte ritrattate il mese scorso[1][2].

L'attuale premier è infatti coimputato nello stesso processo, partito proprio grazie alle dichiarazioni di Mills. Tuttavia la sua posizione è stata stralciata in seguito all'analisi del cosiddetto "Lodo Alfano" a carico della Corte Costituzionale che, qualora venisse accolto come "legittimo", garantirebbe l'immunità delle quattro più alte cariche dello Stato Italiano nel corso del loro mandato.

Mills si è dichiarato «molto deluso» e il suo legale, Federico Cecconi, ha annunciato che impugnerà la sentenza di condanna.

Secondo Il Sole 24 Ore, in molti Paesi una sentenza come questa avrebbe provocato le dimissioni di un Presidente del Consiglio[3]. Il New York Times, invece, sottolinea come la condanna non sia stata tra i titoli di testa dei telegiornali della sera, "onore" andato alle dimissioni di Walter Veltroni dalla guida del PD [4].

Note[modifica]

Fonti[modifica]