Duplice omicidio a Sesto Fiorentino, arrestato il vicino di casa

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Sesto Fiorentino, martedì 23 ottobre 2018

Vista della città da Querceto nel 2013

Domenica due uomini, Salvatore Andronico, di 66 anni, ed il figlio Simone, di 31, sono stati uccisi in una casa colonica a Sesto Fiorentino, edificio che i due stavano ristrutturando; a compiere l'omicidio è stato il vicino di casa, Fabrizio Barna, di 53 anni, che all'atto dell'arresto non ha opposto alcuna resistenza e successivamente ha reso confessione ai carabinieri; la causa è i cattivi rapporti di vicinato, dovuti proprio ai lavori di ristrutturazione della casa, che Barna ha dichiarato essere rumorosi e mal eseguiti, anche se ciò non è mai sfociato in azioni legali da parte sua, mentre Simone Andronico aveva provato a risolvere la questione rivolgendosi allo sportello per la mediazione sociale, convenzionato con il comune, dopo essere stato dai vigili urbani, ma alla convocazione indetta dal comune Barna non si è mai presentato.

L'uomo, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per l'incidente ferroviario di Viareggio del 2009, deteneva regolarmente una pistola ma le indagini stanno stabilendo se il porto d'armi sia regolare e se l'arma è quella usata per il delitto, avvenuto sparando sei o sette colpi a Simone Andronico ed uno a Salvatore; Barna è stato sottoposto anche alla prova dello stub per rilevare la presenza o meno di polvere da sparo sulle mani, mentre l'autopsia non è prevista prima di domani.

A scoprire i cadaveri è stata un'altra vicina di casa, che a causa di ciò ha avuto un malore ed è stata soccorsa e portata in ospedale, cosa accaduta anche alla moglie e madre delle vittime, con entrambe che hanno dato l'allarme prima di essere soccorse; subito dopo sono arrivati i carabinieri, il personale del 118 ed il magistrato di turno, Christine von Borries, che ha fatto un sopralluogo. L'area è stata delimitata per impedire gli accessi non autorizzati, mentre cantiere e casa sono stati sequestrati; per il giorno dei funerali il sindaco della città ha dichiarato il lutto cittadino.

Fonti[modifica]