Egitto: grossa nave da carico si arena su una sponda del canale di Suez

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venerdì 25 marzo 2021

La Ever Given nel 2020
La Ever Given nel 2020

Martedì 23 marzo 2021, una delle più grandi navi al mondo, la portacontainer Ever Given della società taiwanese Evergreen Marine registrata a Panama, si è arenata su una sponda del canale di Suez e successivamente, forse spinta dalle forti raffiche di vento, ha completamente bloccato il passaggio verso l'estremità meridionale del canale.

Secondo alcune dichiarazioni il gigante del mare si è arenato alle 05:40 UTC di martedì (alle 06:40 italiane) per poi bloccare il passaggio di questa importante rotta commerciale tra Asia ed Europa a navi di ogni tipo, tra cui grosse petroliere, con gravi ripercussioni nelle consegne di greggio ed altre materie in Europa. Ci vorranno 2 o 3 giorni per far tornare il traffico commerciale alla normalità.

26 marzo

Grazie a operazioni di scavo a terra, il bulbo di prua è stato dissotterrato dalla sabbia degli argini. Tuttavia, la nave è incagliata molto a fondo e un nuovo tentativo di disincagliare la nave utilizzando dei rimorchiatori è fallito. Secondo le autorità locali potrebbero volerci delle settimane per sbloccare la nave; il blocco del canale porterebbe perdite per 9,6 miliardi di dollari.

27 marzo
La Ever Given bloccata nel canale di Suez

Completate le operazioni di dragaggio, l'Authority del Canale ha annunciato che oggi verranno effettuate nuove manovre per tentare di sbloccare la nave.

29 marzo

Nella notte la Ever Given è stata posizionata in posizione quasi parallela alle sponde del canale sfruttando l'innalzamento delle acque dovuto all'alta marea. Anche se parzialmente a galla la parte anteriore nella nave è ancora bloccata e i tecnici stanno ancora valutando di alleggerirla scaricando i container. Il traffico nel canale non è ancora ripreso.

Nel pomeriggio, la nave è stata rimessa in galleggiamento, permettendo il ripristino del traffico navale alle 20:00 ore locali (18:00 GMT).

Operazioni di disincaglio[modifica]

Per sfruttare maggiormente l'innalzamento del livello della marea si è deciso di caricare duemila tonnellate di zavorra a poppa della nave per fare impennare leggermente la prua che insieme al calcolo di dove attaccare i rimorchiatori ha permesso di rimettere a galla la nave. Decisivo è stato il ruolo della Smit International società del gruppo olandese Boskalis specializzato in operazioni di drenaggio e sollevamento di carichi pesanti con dei precedenti famosi: il recupero del sottomarino russo Kursk e della nave da crociera Costa Concordia.

Fonti[modifica]

26 marzo
27 marzo
29 marzo
Operazioni di disincaglio