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Episodio di razzismo a Nettuno, interviene Napolitano: «Fermare i raccapriccianti episodi xenofobi»

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lunedì 2 febbraio 2009

Veduta del litorale del comune di Nettuno

Sulla vicenda dell'immigrato indiano pestato e dato a fuoco da 3 giovani a Nettuno, in provincia di Roma, è intervenuto il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, che ha detto: «Siamo dinanzi a episodi raccapriccianti che vanno ormai considerati non come fatti isolati, ma come sintomi allarmanti di tendenze diffuse che sono purtroppo venute crescendo. Rivolgo perciò un forte appello a quanti hanno responsabilità istituzionali, culturali, educative perché si impegnino fino in fondo per fermare qualsiasi manifestazione e rischio di xenofobia, di razzismo, di violenza».

Non è, quello di Napolitano, l'unico intervento da parte dei politici; oltre ai già citati (vedi articolo correlato) Gianni Alemanno e Walter Veltroni, rispettivamente sindaco ed ex-sindaco della città di Roma, anche il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, ha usato parole di dura condanna: «È un'aggressione vigliacca e per questo ancora più vergognosa e intollerabile, di barbara violenza, il frutto avvelenato di una demonizzazione del fenomeno immigrazione». «Vigliacchi sono tutti quelli che, da sempre, pensano di risolvere i propri limiti individuando il capro espiatorio più facile. Nella speranza che la vittima dell'aggressione possa riprendersi mi auguro che i responsabili di questo atto vengano immediatamente assicurati alla giustizia».

Per il leghista Piergiorgio Stiffoni, responsabile della sezione laziale del partito fondato da Umberto Bossi, episodi simili «sono atti di estrema disintegrazione che non appartengono al vivere civile del terzo millennio. L'auspicio è che chi ha commesso questo infame atto venga al più presto assicurato alla giustizia. Sono gesti incivili da condannare in maniera totale, non è ammissibile per un colore della pelle diversa prendersela con chicchessia». Il senatore ha espresso poi «piena e convinta solidarietà» all'immigrato barbaramente aggredito.

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Fonti

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