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FMI: Italia promossa ma con riserva

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giovedì 23 maggio 2024

Durante la sua missione nei giorni dal 6 al 20 maggio, lo staff dell'FMI ha prodotto alcune dichiarazioni preliminari alla redazione di un futuro report sull'economia italiana, da inquadrare nel contesto delle attività del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Le dichiarazioni sono pubblicate con l'autorizzazione delle autorità italiane. La tenuta dell'economia italiana ai recenti shock, dovuti sia alla pandemia che ai prezzi energetici, è stata sostanzialmente buona, migliore della maggior parte dei grandi paesi europei. La ripresa è stata trainata dal settore del turismo. Una parte della ripresa è imputabile anche agli interventi pubblici, come le misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), soprattutto in settori come l'edilizia. Un minore impatto positivo è dovuto invece ai bonus edilizi, che hanno creato anche esternalità negative. La politica fiscale espansiva ha anch'essa contribuito alla tenuta economica italiana, tuttavia questo può creare nel futuro problemi di sostenibilità dell'elevato debito pubblico, il quale a sua volta potrebbe disincentivare alcuni investimenti.

Le prospettive future sono limitate dalla progressiva diminuzione delle prospettive di crescita, insieme ad una progressiva disinflazione.

Tra i punti compresi nel rapporto vi sono i seguenti:

  • è necessario adottare urgentemente politiche orientate all'aumento della produttività del lavoro italiana. Infatti la tipica bassa produttività del lavoro italiana si riflette anche sul permanere dei bassi salari.
  • È necessario un maggiore sostegno dell'istruzione, alla formazione professionale e alla ricerca scientifica, in aggiunta alle infrastrutture critiche. Questi obiettivi devono essere perseguiti tramite PNRR.
  • Permangono difficoltà nella gestione dei crediti deteriorato delle banche, comprese le regole della loro cessione al mercato secondario e il buyback da parte dei debitori. Gli alti tassi di interesse potrebbero creare problemi sui contrattori di mutuo, per cui è bene rafforzare le misure di vigilanza dei rischi sistemici anche sugli istituti di credito di minori dimensioni.
  • La riduzione del debito pubblico è collegabile ad un piccolo aggiustamento fiscale e al ritiro di alcune misure di intervento inefficienti a fare fronte a crisi temporanee. Permane comunque un grande avanzo primario pubblico. È necessario inoltre, trovare spazio fiscale per avviare una politica di investimenti pubblici, che sarebbe inoltre utile sia a ridurre le pressioni latenti sui costi della spesa pubblica e sia a ridurre i rischi di gravi shock finanziari futuri.
  • È importante aumentare il sostegno finanziario al lavoro femminile e applicare la pausa genitoriale ad entrambi i genitori.

Fonti

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