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Giro d'Italia 2012: settima tappa a Paolo Tiralongo, Hesjedal in rosa

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Rocca di Cambio, sabato 12 maggio 2012

Paolo Tiralongo è originario di Avola, ed è professionista dal 2000

Vittoria del trentaquattrenne siciliano Paolo Tiralongo nella settima tappa del Giro d'Italia 2012, 205 chilometri di saliscendi da Recanati a Rocca di Cambio. L'atleta dell'Astana ha superato allo sprint il marchigiano Michele Scarponi, aggiudicandosi così il secondo successo di tappa al Giro dopo quello dell'anno scorso a Macugnaga. Staccati di pochi secondi tutti gli altri big, a cominciare da Fränk Schleck, terzo. Crolla invece la maglia rosa Adriano Malori: il simbolo del primato passa sulle spalle del canadese Ryder Hesjedal, quinto all'arrivo.

Resoconto

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IL PERCORSO — La settima tappa del Giro 2012 prende il via da Recanati, la città del poeta Giacomo Leopardi, e si conclude a Rocca di Cambio dopo 205 chilometri di gara; vengono così percorse le strade dell'Appennino centrale tra Marche e Abruzzo, passando anche per il capoluogo abruzzese, L'Aquila (ove è posto l'unico traguardo volante). Dal punto di vista altimetrico, il tracciato della frazione presenta diverse salite di media o lieve difficoltà. Tra le asperità spiccano, il Colle di Galluccio, 5,6 chilometri al 5% di pendenza media (è un Gran Premio della Montagna di terza categoria) a metà tappa, e, più rilevante, l'ascesa finale che porta al traguardo di Rocca di Cambio. Si tratta di 19,1 chilometri al 4% medio con punte finali del 10% negli ultimi mille metri. All'arrivo, quota 1392 m s.l.m. è posto un GPM di seconda categoria: si tratta del primo arrivo in salita di questa "Corsa Rosa" edizione 2012.

Il gruppetto presso l'ascesa di Rocca di Cambio a 6,5 km dall'arrivo.

QUATTRO IN FUGA — La giornata è estiva, sole e quasi 30 °C di temperatura; tanti i tifosi alla partenza, quasi tutti a sostenere l'idolo di casa Michele Scarponi. Già al chilometro zero prende forma la fuga che caratterizzerà buona parte della tappa. Vanno via in quattro, due italiani, l'abruzzese Matteo Rabottini della Farnese-Selle Italia e il toscano Mirko Selvaggi della Vacansoleil-DCM, il giapponese Fumiyuki Beppu della Orica-GreenEDGE e lo svizzero Reto Hollenstein del Team NetApp. Dopo poco gli attaccanti hanno già preso il largo: il vantaggio dei quattro tocca il suo massimo, 9 minuti e 15 secondi, intorno al 35º chilometro di corsa. Il gruppo procede placido – conducono gli uomini della Lampre-ISD, la squadra della maglia rosa Adriano Malori – e lascia spazio. Hollenstein, che in classifica ha 1'21" da Malori, rimane a lungo maglia rosa virtuale.

Sul colle di Galluccio, come detto GPM di terza categoria, transita per primo Beppu (suoi 5 punti utili per la classifica della maglia azzurra), poi Rabottini. Il gruppo scollina dopo circa otto minuti. Da annotare il dato sulla velocità media tenuta dai ciclisti fino a quel momento, davvero bassa, attorno ai 33 km/h. Solo quando all'arrivo mancano sessanta chilometri, il gruppo decide di aumentare lievemente l'andatura: in testa a tirare si fanno vedere, oltre ai Lampre-ISD, un uomo della Katusha, la formazione di Joaquim Rodríguez, e uno della Garmin-Barracuda, la squadra di Ryder Hesjedal. Davanti i quattro fuggitivi cominciano ad accusare i segni della stanchezza, e il loro vantaggio scende vertiginosamente in pochi chilometri.

Ryder Hesjedal, nato a Victoria nel 1980, professionista dal 2004, è la nuova maglia rosa

CI PROVANO PIRAZZI ED HERRADA — Dopo il traguardo volante dell'Aquila (primo Beppu su Selvaggi), i quattro sostanzialmente non collaborano più. Anzi va all'attacco solitario il pescarese Matteo Rabottini: il suo vantaggio sul gruppo, all'inizio della salita, è però inferiore ai due minuti. Ai meno 15 si conclude la giornata di gloria di Beppu, Hollenstein e Selvaggi: i tre vengono infatti ripresi e superati da Stefano Pirazzi, venticinquenne della Colnago-CSF. Malori intanto già si stacca, un po' come da previsioni: la maglia rosa, sulle sue spalle soltanto da ieri, non sarà più sua questa sera.

Rabottini, raggiunto in testa da Pirazzi e dallo spagnolo José Herrada (Movistar), non si dà per vinto, resiste per alcuni chilometri prima di venir riassorbito dal gruppo (una cinquantina di unità) ai meno dieci. Si staccherà poi per un salto di catena. I big restano nell'ombra, il ritmo comunque sale, con scatti e controscatti, tutti vani, delle seconde linee (ci provano anche Damiano Cunego ed emanuele Sella, subito ripresi). Davanti conducono sempre Pirazzi ed Herrada, dietro è l'Astana a fare l'andatura e, chilometro dopo chilometro, a cercare di ricucire sui due contrattaccanti.

TIRALONGO BEFFA SCARPONI — Una breve discesa prima dell'ultimo strappo permette a Herrada e Pirazzi di mantenere una decina di secondi di margine sul gruppo in vista del triangolo rosso dell'ultimo chilometro. L'atleta della Colnago-CSF, però, si pianta già sulle prime rampe, e deve arrendersi; la leadership di Herrada, rimasto tutto solo davanti, non dura molto più a lungo: lo spagnolo viene infatti raggiunto dai migliori a 700 metri dal traguardo. Inizia quindi una sorta di lunghissimo sprint. Michele Scarponi, aiutato in precedenza dal compagno di squadra Przemyslaw Niemiec, riesce a fare il vuoto con alla ruota il solo Paolo Tiralongo. Il marchigiano, sempre in testa, sembra averne di più, Tiralongo però lo salta sull'ultimissima rampa tagliando per primo il traguardo. La tappa è sua.

L'atleta dell'Astana mette a segno il suo secondo successo di tappa al Giro dopo quello dell'anno scorso a Macugnaga; firma inoltre la prima vittoria di marca italiana in questo novantacinquesimo Giro d'Italia. Scarponi deve accontentarsi del secondo posto, terzo è il lussemburghese Fränk Schleck a tre secondi, quarto lo spagnolo Joaquim Rodríguez, quinto il canadese Ryder Hesjedal, poi tutti gli altri big con distacchi di alcuni secondi. Proprio Hesjedal, questa mattina terzo in graduatoria a 15 secondi da Malori (al traguardo a 11'28" dal vincitore), è la nuova maglia rosa. Una maglia storica per il suo paese: è infatti il primo canadese a vestire il simbolo del primato al Giro d'Italia. Primo inseguitore nella generale è ora Tiralongo, a 15 secondi, segue Rodríguez a 17.

Domani l'ottava tappa, da Sulmona a Lago Laceno, 229 chilometri e secondo arrivo in salita di questo Giro. La salita finale è più dura di quella odierna – sono 9,9 chilometri con pendenze medie del 5,9% e massime del 12% – mentre gli ultimi quattro chilometri sono pianeggianti.

Ordine d'arrivo

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Recanati > Rocca di Cambio – 205 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Paolo Tiralongo Astana 5h51'03"
35,038 km/h
2 Michele Scarponi Lampre-ISD s.t.
3 Fränk Schleck RadioShack a 3"
4 Joaquim Rodríguez Katusha s.t.
5 Ryder Hesjedal Garmin a 5"
6 Domenico Pozzovivo Colnago-CSF a 9"
7 Daniel Moreno Katusha s.t.
8 Ivan Basso Liquigas s.t.
9 Mikel Nieve Euskaltel a 11"
10 Gianluca Brambilla Colnago-CSF s.t.
11 Sergio Henao Sky Procycling s.t.
12 Beñat Intxausti Movistar s.t.
13 Eros Capecchi Liquigas s.t.
14 Serge Pauwels Omega Pharma s.t.
15 John Gadret AG2R La M. s.t.

Classifiche

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Classifica generale - Maglia rosa

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# Corridore Squadra Tempo
1 Ryder Hesjedal Garmin 26h16'53"
40,405 km/h
2 Paolo Tiralongo Astana a 15"
3 Joaquim Rodríguez Katusha a 17"
4 Christian Vande Velde Garmin a 21"
5 Peter Stetina Garmin a 26"
6 Daniel Moreno Katusha s.t.
7 Roman Kreuziger Astana a 35"
8 Ivan Basso Liquigas a 40"
9 Damiano Caruso Liquigas a 45"
10 Dario Cataldo Omega Pharma a 46"
11 Marco Pinotti BMC s.t.
12 Fränk Schleck RadioShack a 48"
13 Beñat Intxausti Movistar a 51"
14 Eros Capecchi Liquigas a 52"
15 Rigoberto Urán Sky Procycling a 53"

Classifica a punti - Maglia rossa

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# Corridore Squadra Punti
1 Matthew Goss Orica-GreenED. 65
2 Mark Cavendish Sky Procycling 53
3 Miguel Ángel Rubiano Androni Gioc. 36
4 Geraint Thomas Sky Procycling 26
5 Paolo Tiralongo Astana 25

Gran Premio della Montagna - Maglia azzurra

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# Corridore Squadra Punti
1 Miguel Ángel Rubiano Androni Gioc. 23
2 Michał Gołaś Omega Pharma 16
3 Paolo Tiralongo Astana 9
4 Cesare Benedetti Team NetApp 7
5 Alfredo Balloni Farnese Vini 6

Classifica giovani - Maglia bianca

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# Corridore Squadra Tempo
1 Peter Stetina Garmin 26h17'19"
40,394 km/h
2 Damiano Caruso Liquigas a 19"
3 Rigoberto Urán Sky Procycling a 27"
4 Tanel Kangert Astana a 40"
5 Sergio Henao Sky Procycling a 44"

Trofeo Fast Team

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# Squadra Tempo
1 Team Garmin-Barracuda 77h36'14"
2 Astana Pro Team a 39"
3 Liquigas-Cannondale a 1'09"

Trofeo Super Team

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# Squadra Punti
1 Team Garmin-Barracuda 174
2 Orica-GreenEDGE 133
3 RadioShack-Nissan 111

Altri premi

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Fonti

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