Gli Stati Uniti escono dagli accordi di Parigi sul riscaldamento climatico

L'aveva promesso al popolo statunitense in campagna elettorale, ricevendo abbastanza voti da essere eletto. Il motto della sua campagna elettorale era: America First!
Per questo, da quando si è insediato, si è susseguita una serie di provvedimenti politici legati a questo ideale: la chiusura delle frontiere agli Stati che si suppone supportino maggiormente il terrorismo, provvedimenti più volte bloccati dalle locali autorità giudiziarie; è stato dato un appoggio diverso verso la lotta al terrorismo; ai partner europei della NATO è stato richiesto di onorare gli impegni economici presi in passato e disattesi; ha strappato nuove e più favorevoli condizioni nel commercio internazionale mentre gli accordi già in essere saranno tutti rinegoziati; l'economia si sta riprendendo dopo i colpi assestati dalla finanza internazionale; l'occupazione sta salendo in maniera decisa da quando c'è la nuova amministrazione e i salari della gente povera stanno crescendo, mentre è stata modificata l'assistenza sanitaria, con l'abolizione parziale delle norme varate dalla precedente amministrazione; le tasse sono state ridotte con importanti provvedimenti.
Sul green della Casa Bianca Donald Trump annuncia che gli Stati Uniti d'America usciranno dagli accordi di Parigi sul clima; le miniere di carbone riapriranno subito: i minatori torneranno a lavorare a pieno ritmo, e, con effetto immediato, saranno interrotti i contributi degli Stati Uniti al Climate Change Fund dell'ONU.
Trump, come motivazione, ha dichiarato: "Sono stato eletto per rappresentare i cittadini di Pittsburgh, di Detroit, dell'Oregon, dell'Ohio non quelli di Parigi!"
Fonti
[modifica]- Kevin Liptak and Jim Acosta,, «Trump on Paris accord: 'We're getting out'» – CNN politics, 1º giugno 2017.
Condividi questa notizia: