Governo: votata la fiducia al Senato

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19 maggio 2006

Bandiera italiana
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Nella seduta di oggi, il Senato della Repubblica ha votato la fiducia al Governo Prodi: 165 sono stati i voti a favore, 155 i contrari. Tutti i senatori a vita hanno votato a favore del nuovo Esecutivo, attirandosi le critiche, a tratti accese, della Casa delle libertà. "Meglio di così non poteva andare", ha affermato il premier, precisando: "Abbiamo una maggioranza più ampia del '96".

Martedì il Governo si presenterà alla Camera per ottenere la fiducia.

Nel corso della replica che ha preceduto il voto, Prodi ha toccato alcuni temi importanti. Primo tra tutti quello del terrorismo e della presenza militare italiana all'estero: "Sul terrorismo non accettiamo lezioni da nessuno. Come presidente della Ue, io ho contribuito a creare una serie di rapporti dettagliati, profondi, trasparenti e seri con gli Usa per la lotta al terrorismo e su questi dobbiamo basarci", ha detto il Professore, che poi ha aggiunto: "Vi chiederei di mettere fine alle polemiche e di spiegarmi quale è la differenza tra il ritiro da noi annunciato e la dichiarazione fatta dal precedente governo di voler lasciare l'Iraq entro il 2006".

Prodi è anche tornato sull'argomento delle cosiddette "quote rosa": "Le quote rosa vanno messe: l'ho detto mille volte però il Parlamento non l'ha voluto fare. Senza le quote, il problema non si risolve".

Da ultimo, intervenendo sul tema delle infrastrutture, il premier ha puntualizzato che "non si faranno opere pubbliche per le quali non ci sono soldi".

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