Inaugurata alla Camera la targa commemorativa della visita di Wojtyla

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15 novembre 2005

La cronaca

Risale al 14 novembre 2002 la storica visita di papa Giovanni Paolo II al Parlamento italiano, alla presenza delle più alte cariche dello stato. Erano stati i presidenti di Camera e Senato, Pierferdinando Casini e Marcello Pera, a rinnovare l'invito al Pontefice, dopo quello formulato nel maggio del 2000 dai loro predecessori Violante e Mancino, in occasione dell'ottantesimo compleanno di Wojtyla. A tre anni dall'evento, in cui Giovanni Paolo II aveva detto di essere "profondamente onorato" e "ben consapevole del forte significato della presenza del Successore di Pietro nel Parlamento italiano", Pier Ferdinando Casini ha scoperto una targa commemorativa nell'aula di Montecitorio, alla presenza del presidente della CEI Camillo Ruini e del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. La targa, posizionata sul lato destro dell'emiciclo sopra i banchi di AN, è in legno scuro con lettere dorate, e recita: "Sua Santità Giovanni Paolo II, invocata la benedizione divina sull'amata Italia, fece auspicio di nuovi e fecondi traguardi di giustizia e di pace, nel solco dei valori di civiltà della nazione, per un'umanità senza confini". La tavola si colloca dove, nel 1936, Mussolini ne fece mettere una che celebrava la nascita dell'Impero Fascista.

Le reazioni

Opposte le reazioni del mondo politico, la maggioranza si è detta soddisfatta, meno l'opposizione. In una lettera a Casini firmata da una decina di deputati dell'Unione, questi hanno detto: "In merito a questa decisione vogliamo sottolineare come finora le uniche targhe presenti nell'Aula siano là collocate a memoria dei momenti salienti del percorso nazionale e democratico del nostro Paese e che, dunque, l'apposizione della nuova targa in un luogo tanto emblematico costituisca una scelta non solo inusuale ma in contrasto con la natura stessa del Parlamento, simbolo della storia nazionale e oggi della Repubblica e dei principi di laicità che ne ispirano l'ordinamento. Esistono nel Palazzo Montecitorio molti altri luoghi di adeguata dignità e prestigio dove la targa in memoria della visita di papa Woityla poteva essere ben collocata. Vogliamo, per questi motivi, esprimerLe con fermezza il nostro disaccordo con la decisione da lei presa".

Ha parlato anche papa Benedetto XVI, che ha manifestato «vivo compiacimento» e ha assicurato la sua «spirituale partecipazione» alla cerimonia in ricordo della visita di Giovanni Paolo II, «La commossa e calorosa accoglienza che fu riservata a lui - ha concluso Papa Ratzinger - e al suo memorabile discorso costituiscono il tributo più solenne di stima che i rappresentanti del popolo italiano hanno offerto a quel grande Pontefice».

Fonti