Ingroia non esclude di darsi alla politica seguendo il consiglio di Berlusconi

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domenica 9 settembre 2012

Il consiglio di scendere in campo e affrontare l'agone politico proviene da qualcuno che di queste cose se ne intende, Silvio Berlusconi, fondatore di due partiti di successo, Forza Italia e w:Il Popolo delle Libertà|Il Popolo delle Libertà]]. A confermarlo è lo stesso magistrato, dopo le indiscrezioni e le ricostruzioni offerte dal Fatto Quotidiano circa i contenuti dell'interrogatorio romano del 5 settembre, a cui è stato sottoposto il Cavaliere sulla presunta estorsione ai suoi danni perpetrata da Marcello Dell'Utri.

Si tratta di uno scambio di idee avvenuto a margine di quell'incontro, durante il quale era già emersa una divergenza sulla fede calcistica e sul futuro di Antonio Cassano all'Inter.

Forse per la competenza, in materia, di chi, come Berlusconi, quel consiglio lo ha espresso, forse perché l'idea già covava da tempo, certo è che Antonio Ingroia non ha voluto escludere una simile prospettiva. Lo ha rivelato egli stesso, ier sera, a Padova, durante un incontro che si è tenuto all'edizione regionale della Festa Democratica, di cui il magistrato è stato ospite.

Ma ha anche detto che è ancora troppo presto per parlarne. Per il momento, ha assicurato, continuerà per qualche mese a fare il pubblico ministero, un lavoro che gli piace; poi, a breve, come già previsto e annunciato, assumerà un incarico per la lotta al traffico di droga in Guatemala, per conto dell'ONU, «in linea con il lavoro [...] fatto finora nel contrasto al narcotraffico».

Dunque, ci vorranno ancora alcuni anni prima che quella del suo ingresso in politica abbandoni il campo delle ipotesi e si trasformi in realtà: nel caso, potrà sempre chiedere consigli al suo esperto mentore.

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Fonti[modifica]