Israele riapre i valichi. Razzi uccidono due bambine

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venerdì 26 dicembre 2008

Nella mattinata di oggi Israele, a seguito delle forti pressioni internazionali, ha concesso la riapertura dei valichi per la Striscia di Gaza con il fine di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese.

Contemporaneamente il premier Ehud Olmert si è rivolto alla popolazione della Striscia: «Non permetteremo ad Hamas di continuare a sparare sui nostri cittadini. Ve lo posso dire, abbiamo la forza, abbiamo una forza enorme per fare cose devastanti. Continuo a trattenermi, a resistere agli appelli dicendo "aspettiamo, aspettiamo"».

Stamattina altri cinque razzi sono caduti su Israele, che si aggiungono agli oltre 200 piovuti nella scorsa settimana.

Un ordigno lanciato da Gaza verso il territorio israeliano è caduto per errore su una casa palestinese a Bet Lahiya, uccidendo due giovani sorelle di 5 e 13 anni. Un miliziano ferito dallo scoppio accidentale nei giorni scorsi, è stato portato oggi in Israele per cure mediche.

Dal Libano giunge invece la notizia del ritrovamento e smantellamento di una batteria di otto razzi puntata verso lo stato ebraico e scoperta dall'esercito libanese e dai caschi blu dell'Onu.

Secondo la portavoce dell'Unifil, Yasmina Bouziane, «I razzi erano puntati verso Israele e collegati a un timer».

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Fonti[modifica]

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