L'UDC corre da solo, Veltroni: «Già recuperati due punti»

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domenica 17 febbraio 2008

Pier Ferdinando Casini e la deputata Titti De Simone

Dalla veneziana Mestre, Pier Ferdinando Casini ha annunciato che il suo partito, l'UDC, correrà da solo alle elezioni del 13 e 14 aprile. L'annuncio è arrivato dopo varie discordie tra lui e Berlusconi, perché quest'ultimo pretendeva l'entrata del partito centrista nel Popolo della Libertà, senza altre alternative. Motiva così la sua decisione: «Come stabilito dalla direzione del partito correrò con il nostro simbolo e le nostre bandiere; ho deciso di candidarmi alla presidenza del Consiglio dei ministri e sciolgo positivamente la riserva. Vi sono debitore di una risposta e sono lieto di fare questo annuncio nel cuore del Veneto bianco che grande parte ha avuto nella storia e nella tradizione del nostro partito. Dico anche a Berlusconi che non tutti in Italia sono in vendita, il Pdl che è un movimento populista e demagogico, può comprare i marchi, ma non le idee».

L'ex presidente della Camera ammette la «difficoltà dell'impresa». «Ci sono tanti italiani - ha detto Casini - che non si sentono di delegare il proprio futuro a chi è in campo. Non a Bertinotti o Veltroni, che sono simboli di una coalizione che ha fallito nella storia». Neppure, attaccando il PdL: «a una nuova formazione populista e demagogica, una grande arca di Noè che può comprare i marchi ma non gli uomini e le idee».

L'indomani della decisione dell'UDC è partito il tour elettorale del Partito Democratico a Pescara: «Cominciamo questo viaggio unico ed incredibile. Voglio andare, e lo farò, in tutte e 110 le province italiane. Ho voluto cominciare da qui per ragioni scaramantiche - afferma Walter Veltroni. Ogni volta che sono venuto a Pescara poi abbiamo vinto le elezioni». Fa un cenno ai sondaggi: «Stiamo risalendo a una velocità impressionante».

«Non do sondaggi - aggiunge l'ex sindaco di Roma - potete guardare i giornali ma la distanza che ci divide è di sei punti che divisi per due fa tre. Vorrei dire che in una settimana abbiamo recuperato un po' più di due punti».

Walter Veltroni

Veltroni annuncia anche che il capolista del PD al Senato nella regione Calabria sarà il prefetto Luigi De Sena, «uno dei protagonisti della lotta contro la mafia e la criminalità».

Dalla città abruzzese, il segretario del Partito Democratico afferma: «Le dodici proposte che abbiamo presentato sono in primo luogo aumento dei salari e aiuto alle donne e ai figli, perché oggi gli italiani fanno fatica ad arrivare a fine mese. Dobbiamo e possiamo farlo, non è una proposta demagogica». - continua- «Gli imprenditori non vanno considerati come avversari. Io non voglio dividere gli operai dagli imprenditori, il Nord dal Sud, i giovani dagli anziani perché altrimenti il Paese andrà a pezzi. Noi siamo la forza che vuole riunire l'Italia».

Prima della campagna elettorale Veltroni ha visitato il militare ferito in Afghanistan, Enrico Mercuri. Ha poi assicurato che le truppe italiane resteranno in Afghanistan: «I nostri ragazzi sono lì perché sentono di avere motivazioni grandi: pace, solidarietà, umanità. Sono elementi importanti sia del loro lavoro in quel paese, sia più in generale, di un’idea di un mondo che non lascia chi soffre in condizioni di abbandono ma offre a chi ne ha bisogno aiuto e sostegno».

Fonti[modifica]