La BCE taglia i tassi di interesse al minimo storico dello 0,5%

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lunedì 6 maggio 2013

Il 2 maggio la Banca Centrale Europea (BCE) ha tagliato, come atteso, il tasso di rifinanziamento per l'Eurozona ad un nuovo minimo dello 0,50%, dal precedente 0,75% in vigore dall'11 luglio 2012. È il più basso tasso di interesse di sempre negli oltre 14 anni di attività. Il tasso sui depositi è rimasto allo 0% e il tasso marginale di rifinanziamento è stato tagliato a 1,00% da 1,50%.

«Il taglio dei tassi di interesse dovrebbe contribuire ad aiutare la ripresa più in là nel corso dell'anno,» ha detto il presidente della BCE Mario Draghi. Si è rifiutato di dire se il taglio sia stato approvato all'unanimità dal consiglio, ma ha detto che c'è stato un forte consenso e la bassa inflazione dell'1,2%, al di sotto dell'obbiettivo del 2%, lo ha permesso. Inoltre la BCE potrebbe prendere in considerazione il taglio del tasso sui depositi ad un interesse negativo per migliorare ulteriormente la trasmissione di liquidità

«Per poter abbassare il livello del debito, i paesi dell'eurozona non devono allentare gli sforzi nel ridurre il deficit di governo e devono continuare, ove necessario, a prendere iniziative legislative o realizzare rapidamente riforme strutturali, in modo da rafforzare sia la sostenibilità fiscale che i potenziali di crescita economica,» ha aggiunto Draghi a proposito dei governi dell'eurozona.

La Bundesbank ha espresso scetticismo sugli effetti del taglio sui mercati. Secondo Andrew Bosomworth di PIMCO, «la BCE dovrà acquistare gli asset nel settore privato per poter aggiustare il meccanismo di trasmissione.»

Giovedì l'Euro ha perso più dell'1% rispetto al Dollaro americano a 1,304$ e i future sui Bund tedeschi hanno raggiunto un nuovo massimo.

Fonti[modifica]