La IV I del Minghetti di Bologna vince il concorso "Fai il tuo spot"

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27 maggio 2005
La terza edizione del concorso "Fai il tuo spot", promosso dalla Provincia di Bologna" è stata vinta dalla IV ginnasio, sezione I del Liceo Classico Minghetti di Bologna. Il concorso prevedeva l'ideazione di uno spot per la sicurezza stradale, che poi sarebbe stato realizzato dal vincitore. La classe vincitrice aveva avuto l'idea di costruire un parallelo tra la vicenda di un ragazzo in motorino e di un giocatore di rugby.

Lo svolgimento del progetto[modifica]

All'inizio del concorso sono stati fatti vedere ai ragazzi della quarta I molti spot fatti anche da altri stati per promuovere la sicurezza stradale. L'esempio citato è quello della Francia che con qualche pubblicità divertente è riuscita a ridurre il numero dei morti per incidente stradale.

Poi è stato richiesto agli studenti di pensare a uno spot: sono venute fuori tantissime idee che sono state raccontate alla troupe televisiva in un incontro. Gli alunni si sono divisi in tre gruppi e ognuno ha promosso un'idea. Le proposte sono state messe ai voti e ha vinto quella di una partita di rugby (l'assemblea è comunque stata un successo, tanto che. Due ragazzi hanno disegnato lo storyboard, scena per scena. All'inizio lo spot era un po' diverso dal risultato finale (specialmente i suoni): Inizia una partita di rugby (boato della folla) e si gioca. Tre ragazzi in motorino stanno per fare una corsa.
Un giocatore avanza facendosi largo tra i compagni e così un guidatore tra le macchine. Alla fine il ragazzo fa un incidente, si rabbuia tutto e compare: "La vita non è una partita di rugby, basta un attimo per non arrivare alla meta.

Dopo la comunicazione della vittoria dello spot alla classe sono state eseguite due sedute con i registi e i produttori per mettere a punto alcuni dettagli: lo slogan era da cambiare, e così l'audio, sarebbe bello anche il lieto fine. La classe si è presentata tradizionalista, specialmente il primo ideatore dello spot, quello che aveva avuto l'idea del parallelo tra la strada e il rugby, per cui si sono cambiati solo (poco) l'audio e lo slogan, per il quale ha vinto la proposta "Non è un gioco" (palla che fa un giro), "non è una partita" (altro giro), "è la tua vita" (palla che si ferma prima della linea di meta). Anche questo verrà cambiato alla fine.

Si gira![modifica]

La giornata stabilita per girare le scene è stata all'inizio una bella giornata di sole. Si sono girate le scene sulla strada (con l'aiuto di un autobus) e, al pomeriggio, sul campo di rugby (a questo punto piove). Due ragazzi si sono chiusi in bagno (uno ha tentato di chiuderlo, non ci riusciva, ed è arrivato l'altro che lo ha aiutato, c'è riuscito: a questo punto il bagno non si è più aperto).

La conferenza stampa[modifica]

Il 27 maggio 2005 la classe è convocata alla conferenza stampa, a cui sono presenti numerosi giornalisti. Parlano alcuni assessori provinciali e qualche presidente di squadre di rugby. L'oratore cerca di coinvolgere i ragazzi, ma il primo non sa cosa rispondere (gli esce un "eeeeee" dalla bocca) e il secondo, più sveglio (lo stesso che si era chiuso in bagno) parla piuttosto bene.

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