Maxi-multa per Deutsche Bank negli Stati Uniti, accusata di corruzione e manipolazione dei mercati

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sabato 9 gennaio 2021

Torri gemelle del quartier generale della Deutsche Bank a Francoforte.

La Deutsche Bank AG pagherà quasi 125 milioni di dollari per evitare il procedimento penale statunitense che la accusa di corruzione in numerosi paesi esteri e per aver manipolato il mercato dei metalli preziosi, tra il 2008 e il 2017. Questo è l'ultimo colpo duro per una banca che cerca di riprendersi da una serie di scandali.

Il maggiore finanziatore tedesco ha accettato il pagamento, stipulando un accordo triennale per evitare un rinvio a giudizio davanti al giudice federale della Corte di Brooklyn a New York. L'accordo è stato accettato dal Dipartimento di Giustizia e dalla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. Quasi tutti i pagamenti sono relativi ad accuse di violazione del Foreign Corrupt Practices Act (FCPA), la legge federale di trading e anticorruzione che regola i rapporti con i paesi esteri. La Deutsche Bank è accusata di aver corrotto funzionari in Arabia Saudita, Abu Dhabi, Cina e Italia, come dimostrano i documenti mostrati in tribunale.

"La Deutsche Bank ha intrapreso un piano criminale per nascondere pagamenti ai dei cosiddetti "consulenti", attivi in tutto il mondo e che fungevano da canali per versare tangenti ai funzionari stranieri", col fine di farsi assegnare "progetti commerciali lucrativi", ha dichiarato il procuratore degli Stati Uniti Seth DuCharme in carica a Brooklyn.

Un portavoce della banca ha detto: "Ci assumiamo la responsabilità di queste azioni passate". Secondo il portavoce della Deutsche Bank, gli illeciti sono venuti alla luce in seguito ad approfondite indagini interne e ad una piena collaborazione della banca con le autorità.

La Deutsche Bank ha cercato in questi ultimi mesi di recuperare utili a seguito di cinque anni di perdite, anche attraverso l'abbandono di alcune attività e la riduzione del personale di 18.000 unità.

Fonti[modifica]