RDC: tregua finita, Nkunda minaccia Kinshasa

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martedì 4 novembre 2008

Sono ripresi gli scontri nei dintorni di Rutshuru e Goma, in Repubblica Democratica del Congo.

Mentre l'esercito regolare si è trincerato nella capitale del Nord Kivu, la popolazione si è organizzata in milizie irregolari, chimate Mai-Mai, per opporsi ai ribelli dell'ex generale tutsi Laurent Nkunda.

Il coprifuoco dichiarato unilateralmente dai ribelli è cessato con l'arrivo nell'area del premier congolese Adolphe Muzito, nominato il 10 ottobre scorso in sostituzione del "troppo immobilista" Antoine Gizenga.

La sua visita nelle province orientali della Repubblica Democratica del Congo aveva lo scopo di "portare conforto alla popolazione", che conta oramai al suo interno più di un milione di sfollati.

Il leader dei ribelli, il sedicente sacerdote avventista Laurent Nkunda, ha minacciato di estendere la guerriglia fino alla capitale del paese, Kinshasa, se il governo non accetterà di aprire le trattative: «Se rifiutano di negoziare, vorrà dire che saranno pronti solo alla lotta, e noi li combatteremo, perché dobbiamo combattere per la nostra libertà».

Nkunda, che sostiene di combattere per la minoranza tutsi nell'ex Zaire, chiede anche un miglior governo per il paese.

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Fonti[modifica]