Ribera, approvata la mozione di sfiducia al sindaco Scaturro

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mercoledì 18 novembre 2009


È finita nel peggiore dei modi la crisi amministrativa che si era aperta a Ribera (AG) dopo che il sindaco Antonino Scaturro aveva rimosso un assessore del Partito Democratico e successivamente anche il vicesindaco del Movimento per l'Autonomia.

La mozione di sfiducia che era stata presentata dagli 8 consiglieri dell'"opposizione storica" (6 dell'UDC e 2 del PDL) è stata approvata intorno alle 00.40 del 18 novembre con 14 voti favorevoli (UDC, PDL, MPA, un indipendente ed un consigliere del PD), 5 contrari (Sinistra e Libertà, lista civica I Democratici, un consigliere del PD, un indipendente ed il Presidente del Consiglio che ha appena lasciato l'MPA), il terzo consigliere del PD era assente al momento della votazione.

Scaturro era stato eletto nel 2006 appoggiato da 2 liste civiche, I Democratici e Rinasce Ribera (successivamente confluito nell'MPA) e dall'Udeur e da Rifondazione Comunista che però non hanno eletto consiglieri. La prima crisi amministrativa si ebbe nell'estate del 2008 quando una richiesta dell'MPA di rivedere gli equilibri politici aveva portato a un azzeramento della giunta ed una paralisi amministrativa di parecchi mesi.

È la seconda volta che un Sindaco della Città delle arance viene sfiduciato dal consiglio comunale: il 13 agosto del 2000 era toccato a Giuseppe Cortese del centrodestra, uno dei consigliere dell'MPA che hanno votato adesso la sfiducia a Scaturro.

Si attende ora che dalla Regione venga nominato il commissario che avrà il compito di amministrare la città fino alle nuove elezioni, che si svolgeranno con ogni probabilità in primavera.

Fonti[modifica]