Rugby, Super 10: Treviso campione d'Italia per la quindicesima volta

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Padova, sabato 29 maggio 2010

Treviso saluta il Super 10 vincendolo per l'ennesima volta: considerando i suoi titoli precedenti in Serie A e A1, fanno in totale 15 campionati nazionali vinti, grazie ai quali la società del gruppo Benetton si conferma come la più vincente degli ultimi anni e la seconda in assoluto dopo l'Amatori Milano, ancora in testa a 18 scudetti (13 dei quali nell'anteguerra) e che per qualche stagione ancora è destinata a rimanere primatista, in quanto la squadra oggi campione dalla prossima annata disputerà la Celtic League, campionato professionistico fino a oggi aperto a squadre irlandesi, gallesi e scozzesi e, da oggi, appunto, anche a quelle italiane: a far compagnia a Treviso la finalista sconfitta, Viadana, animatrice della franchigia degli Aironi, anch'essa alla sua ultima stagione nel Super 12.

Il Plebiscito di Padova ospita la sua settima finale del campionato italiano nell'era dei play-off, l'ottantesimo della storia del rugby italiano e l'ultimo a chiamarsi Super 10: dalla prossima stagione il campionato prende il nome di Eccellenza, è a 12 squadre e prevede 3 promozioni dalla serie A1: l'anno prossimo vedrà il ritorno di Lazio (campione d'Italia di A1), Noceto e Mogliano, tre società che in passato già hanno calcato il palcoscenico della massima divisione italiana di rugby.

Agli ordini dell'arbitro padovano Falzone, trentaquattrenne promettente, la prima squadra a tentare di muovere il tabellino è Viadana, con la sua apertura inglese Mark Woodrow che dopo meno di sessanta secondi cerca il drop, tuttavia mancandolo.

Treviso appare subito più presente in mischia e nelle touche: nei primi minuti i veneti esplorano la metà campo in orizzontale senza cercare la profondità, ma comunque sempre senza apparentemente perdere il controllo del match. Al 10', approfittando di un vantaggio, Treviso piazza e realizza i primi 3 punti con un facile calcio piazzato del sudafricano Tobias Botes; due minuti più tardi l'arbitro Falzone inverte per indisciplina di Michele Rizzo una punizione che sarebbe stata a favore di Treviso, e Viadana pareggia su calcio piazzato di Woodrow: Treviso corre qualche rischio al 14' quando il centro giallonero Harvey si crea spazio e corre verso la linea di meta veneta, ma "Dingo" Williams lo intercetta e lo manda fuori campo con tutto il pallone.

Sul 3-3 entrambe le squadre tentano di sbloccare il risultato con soluzioni individuali, dapprima Viadana con un drop tentato da Law, cinque minuti più tardi, al 19', dal trevigiano McLean. Al 24' Falzone concede una punizione a Treviso a circa 45 metri dai pali del Viadana, e l'allenatore Smith ordina di cercare i tre punti piuttosto che la touche in attacco, ma Botes manda fuori, lasciando la situazione invariata. Al 27' Viadana con Law sembra risvegliarsi, ma un contrattacco di Treviso lancia Vilk che rompe due placcaggi (Pratichetti e Harvey) e, coperto da Galon, va in meta a due metri dai pali: facile per Botes trasformare e portare a 10 lo score del Benetton, nel momento forse migliore dei suoi avversari. Viadana sembra accusare il colpo, ma due minuti più tardi, sul ribaltamento di fronte dopo un attacco di Williams, i lombardi ripartono in campo avversario, Pratichetti ingaggia una corsa con de Jager a mo' di contropiede calcistico (la palla viene giocata solo al piede) e una volta nell'area di meta di Treviso è necessario l'intervento del giudice video De Santis per determinare se è Pratichetti a schiacciare per primo o de Jager ad annullare il pallone: la decisione è favorevole ai campioni d'Italia, che sventano così il pericolo. Un minuto più tardi è tuttavia Viadana a cercare, e trovare, di nuovo i pali, sempre con Woodrow, che al 35' riporta i suoi sotto di 4, sul 6-10. A quel punto il tecnico Bernini sostituisce il pilone sinistro Cagna con l'argentino Alonso per cercare di dare più organizzazione alla propria mischia, fino a quel momento sempre sopraffatta da quella del Benetton.

Al 38', mentre i giocatori del Viadana si intrattengono in una discussione con l'arbitro, Treviso gioca una punizione veloce con Botes che calcia in avanti verso se stesso: l'unico viadanese che non ha perso di vista l'azione, Woodrow, placca il sudafricano a un metro dalla linea di meta, ma non lo lascia una volta a terra, commettendo fallo professionale: Falzone non concede la meta tecnica, ma espelle il mediano d'apertura lombardo per 10' e concede punizione, che lo stesso Botes trasforma portando i veneti all'intervallo sul 13-6.

L'inizio del secondo tempo, che vede Viadana sotto di un uomo, è caratterizzato da nervosismo e difficoltà di giocare, perché i lombardi sono molto chiusi e cercano di passare indenni il periodo di inferiorità forzata: tornato in parità di effettivi al 51' Bernini cerca di cambiare tattica inserendo Quinnell per Aaron Persico e Brancoli per Wilson; mentre Viadana sbaglia in tre minuti due punizioni che potrebbero accorciare le distanze, Franco Smith decide di cambiare tutta la prima linea e la mediana di Treviso: fuori Ghiraldini, Rizzo e Cittadini e dentro Di Santo, Vidal e Allori; inoltre cambia il centro Galon con il mediano di mischia Picone e Barbieri con Enrico Pavanello.

Al terzo tentativo è lo scozzese Garry Law a cercare la via dei pali, e Viadana si riporta sotto 9-13 al 58'. La partita scorre via senza apprezzabili acuti fino a 8' dalla fine, quando Viadana capitalizza un fuorigioco di Treviso e Garry Law trasforma la punizione e riduce lo svantaggio a un solo punto (12-13); un minuto dopo Picone si procura a sua volta una punizione, che Botes realizza permettendo a Treviso di marcare i suoi primi tre punti della ripresa: non passano che pochissimi minuti ed Enrico Pavanello si fa mandare fuori dall'arbitro, lasciando Treviso in 14. Viadana a quel punto cerca la meta, ma commette un banale errore: potendo sfruttare un calcio di punizione evita di cercare i pali al fine di non concedere tempo a Treviso e va in touche, ma perde palla, che torna ai biancoverdi. Il tempo scade su una mischia, e Treviso vince sul filo di lana il suo 15° scudetto.

Per Treviso è anche giornata di addii e di arrivederci: l'allenatore Franco Smith e il vice Franco "Kino" Properzi lasciano il club, mentre il giocatore sudafricano Goosen chiude oggi con l'attività sportiva e dalla prossima stagione è dirigente del club, destinato ai rapporti con il board della Celtic League.

Il tabellino[modifica]

Padova, Stadio Plebiscito, 29 maggio 2010, ore 18

BENETTON TREVISO - MONTEPASCHI VIADANA 16-12 (13-6)

Marcatori: 10' e 74' Botes cp, 12', 58' e 72' Law cp, 28' Vilk mt (Botes tr.), 35' Woodrow cp, 40' Botes cp

BENETTON TREVISO : Williams, Vilk (77' Semenzato), Galon (56' Picone), Goosen, de Jager, McLean, Botes; Kingi, Zanni, R. Barbieri (56' E. Pavanello), van Zyl, A. Pavanello (c), Cittadini (56' Di Santo), Ghiraldini (56' Vidal), Rizzo (56' Allori, 78' Rizzo).
Allenatore: Franco Smith

VIADANA: Law, Robertson, Harvey, M. Pratichetti, Pace, Woodrow, Wilson (51' Brancoli), Krause, Persico (51' Quinnell), Erasmus, Geldenhuys (c), Hohneck (56' Del Fava), J.C. García, Santamaria (49' Ferraro), Cagna (35' Alonso)
Allenatore: Franco Bernini.

ARBITRO: Alan Falzone (Padova)

AMMONIZIONI: 39'-49' Mark Woodrow; 77' fino alla fine Enrico Pavanello


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