Scatta l'ora solare: orologi indietro di 60 minuti

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sabato 27 ottobre 2007

Le lancette andranno portate un'ora indietro.
Nella cartina sono segnati in blu i paesi in cui viene adottata l'ora legale

Dopo 217 giorni di ora legale si torna all'ora solare. In Italia alle 3 CEST (Central European Summer Time) delle 28 ottobre le lancette dovranno essere spostate alle ore 2 CET (Central European Time). Stesso discorso in tutti i paesi che aggiungono un'ora durante l'estate.

Secondo gli scienziati dell'Università del Surrey, nel Regno Unito, che hanno pubblicato un articolo sul quotidiano The Guardian, in realtà l'organismo non risente positivamente nel riprendersi dall'ora di sonno persa il 25 marzo. I ricercatori affermano che, a differenza del jet lag, il nostro corpo è costretto a mutare il proprio orologio biologico, sebbene l'ambiente che ci circonda non sia variato (escludendo l'orbita del sole).

L'orologio interno, che regola il ritmo circadiano, è regolato da due ormoni: la melatonina e il cortisolo. Quest'ultimo regola inoltre la pressione sanguigna, che deve essere maggiore al mattino e minore alla sera, come la temperatura corporea, che raggiunge l'apice più basso verso le 4 del mattino. Una errata variazione della produzione di questi ormoni può provocare seri danni al corpo umano. Anche i bambini soffrono poiché devono adeguarsi ad un orologio imposto dall'alto, cambiando i loro ritmi per 5 o 7 mesi.

In mezzo alle proteste tuttavia si trovano anche dati positivi. Ieri la Terna, la società italiana responsabile della trasmissione dell'energia elettrica, ha reso pubblici i dati sul risparmio energetico in questo periodo di ora legale.

I 645,2 milioni di kilowattora risparmiati sono in grado di coprire i consumi della Valle d'Aosta. Per capire quanto effettivamente l'Italia abbia guadagnato bisogna pensare che ogni kWh pesa sulla bolletta in media 13 centesimi di euro; facendo il prodotto il totale è quindi di circa 83 milioni di euro.

Il risparmio supera del 5,5% quello del 2006, in cui l'ora legale ha ridotto i consumi di 644,9 kWh. Negli ultimi tre anni lo spostamento delle lancette ha permesso agli italiani di evitare di consumare oltre 2 miliardi e mezzo di kilowattora.

Fonti[modifica]