Scontri nel sud del Libano. La Rice invita al "cessate il fuoco"

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24 luglio 2006

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Continua la penetrazione delle truppe di terra dell'esercito di Israele nel Libano meridionale: scontri si registrano in prossimità del villaggio di Bint Jbayel. Secondo quanto riferito da fonti della Difesa israeliana, sei militari sono rimasti feriti.

Dopo due giorni di battaglia, gli hezbollah hanno ammesso di aver perduto il villaggio di Maroun al-Ras.

L'intervento della diplomazia americana[modifica]

Il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ha qualificato come «urgente» la necessità di un cessate il fuoco nel sud del Libano, pur nel rispetto delle «condizioni che lo rendano sostenibile», spiegando che per un cessate il fuoco è necessario che il governo libanese acquisisca piena sovranità sul territorio e sia impedito agli hezbollah il ricorso al terrorismo quale strumento per «gettare il Libano e la regione nella guerra».

Partita per una missione in Medio Oriente, la Rice incontrerà i vertici israeliani ed il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, con lo scopo di trovare strade per alleviare la sofferenza della popolazione libanese.

Le condizioni del capitano Punzo[modifica]

Restano «gravi ma stabili» le condizioni del capitano Roberto Punzo, l'osservatore italiano rimasto ferito, ieri, nel Libano meridionale: lo riferisce un portavoce dell'ospedale di Rambam di Haifa.

L'ufficiale è stato sottoposto ad un delicato intervento all'addome e alla colonna vertebrale; è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione e la sua respirazione è assistita meccanicamente.

Fonti[modifica]