Si precisa il quadro accusatorio contro Vittorio Cecchi Gori
Il quadro delle accuse conto Vittorio Cecchi Gori (produttore cinematografico ed ex presidente della squadra calcistica della Fiorentina) si va delineando.
Sul fronte romano delle indagini l’attenzione è rivolta soprattutto alla cessione, avvenuta in tempi sospetti, dei diritti cinematografici del film Scusa, ma ti chiamo amore di Federico Moccia, da una società (società Cecchi Gori Cinema e Spettacolo s.r.l) poi coinvolta dalla procedura concorsuale ad un'altra società, la New Fair Film sempre del gruppo Cecchi Gori.
Sul fronte perugino si perseguono i tentativi fatti dall'indagato di avvicinare i politici tramite legali compiacenti e di condizionare l’attività della magistratura romana.
Spunta il nome di un giudice che è moglie del commercialista di Cecchi Gori e secondo l’accusa, si delinea un quadro di scambi di favori tra "Vittorione" e un partito politico.
Secondo l’articolo del quotidiano la Repubblica infatti, nell’informativa della Guardia di Finanza, l'avvocato difensore di Cecchi Gori, Sergio Scicchitano, è un "esperto in diritto fallimentare, fratello di un giudice del Riesame, amico del curatore fallimentare della Finmavi".
Sempre secondo detta informativa, per gli investigatori, "Scicchitano è il tramite con Antonio Di Pietro al quale Cecchi Gori avrebbe manifestato "l'intenzione di candidarsi e destinare i locali della galleria di Palazzo Borghese alla fondazione Mani Pulite".
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- «Arrestato a Roma Vittorio Cecchi Gori per bancarotta» – Wikinotizie, 3 giugno 2008
- «Cecchi Gori: contestati i tentativi di agganci con politici e magistrati» – Wikinotizie, 4 giugno 2008
Fonti
- «Quel tentativo di contattare politici, carabinieri e giudici» – la Repubblica, 5 giugno 2008.
- «Cecchi Gori:accusato di aver sottratto a creditori proventi di film» – Asca, 5 giugno 2008.
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