Smaltimento elettrodomestici usati 2005

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23 luglio 2005

L'Italia, con il varo definitivo del Consiglio dei ministri, recepisce le tre direttive UE (2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE) sullo smaltimento degli elettrodomestici usati.
Il negoziante che installerà il nuovo elettrodomestistico, televisore, frigorifero o scaldabagno che sia, dovrà ritirare l'apparecchio disinstallato e provvedere al suo smaltimento in modo gratuito.
Nel caso di piccoli elettrodomestici, sarà cura del compratore, restituire al negozio l'elettrodomestico sostituito al momento dell'acquisto. Il commerciante non potrà rifiutarsi in alcun modo, altrimenti scatteranno sanzioni nei suoi confronti.

La direttiva UE si basa sul principio della responsabilità estesa del produttore.

Per i materiali che non vengono sostituiti, sarà carico dei comuni, provvedere alla costituzione di luoghi di raccolta, dove il cittadino porterà tutti gli elettrodomestici non sostituiti da eliminare oppure potrà avere la possibilità di chiamare i servizi di smaltimento rifiuto affinché si prendano carico dell'ellettrodomestico ingombrante.

La nuova regolamentazione entrerà in vigore fra un anno. Da subito, entra invece in vigore, la legge che proibisce l'uso di materiali altamente inquinanti e pericolosi nella produzione di elettromestici. Tra questi elementi sono indicati: il cadmio, il mercurio, il w:cloro esavalente ed alcuni ritardanti di fiamma.

Fonti[modifica]