Tensione tra Berlusconi e deputati PDL, Bocchino: «Parole premier inconcepibili»

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mercoledì 30 luglio 2008

Clima teso tra i banchi della maggioranza e quelli del governo. Il Presidente del Consiglio ha accusato indirettamente i deputati del suo partito di essere dei fannulloni. Infatti 67 deputati del Popolo della Libertà erano assenti durante la votazione sulle "milleproroghe", che ha fatto andare sotto di 4 voti il governo.

«I senatori della Pdl sono superiori, questa è una verità indiscussa e indiscutibile», accusa il premier e capo del primo partito in Italia per elettori. A replicare in difesa dei parlamentari di Montecitorio, il vicecapogruppo del PDL alla camera Italo Bocchino, che apostrofa le parole del Cavaliere come «infelici, irrispettose e irricevibili». Bocchino, inoltre, sferra una seconda accusa, rivolta anche al governo: «Le parole di Berlusconi provocano, inoltre, un ulteriore disagio ai deputati, già costretti a convertire decreti blindati del governo».

Fonti[modifica]