Torna Don Zeno Saltini a “La storia siamo noi”

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

martedì 16 febbraio 2010
La storia siamo noi nella mattinata del 15 febbraio ha ripresentato la puntata della sua ricerca puntuale e molto documentata della vita di Don Zeno Saltini. La precedente presentazione era avvenuta due anni fa, in concomitanza con la fiction televisiva che aveva raccolto un ampio consenso di pubblico con un ascolto di 5.8000.000 spettatori. Nel frattempo la chiesa cattolica ha iniziato la prima fase (quella diocesana) del processo di beatificazione, ma Giovanni Minoli e i suoi collaboratori hanno compiuto un'opera tutt'altro che agiografica.

La lettura che ne esce dai 60 minuti della trasmissione è di Don Zeno Saltini a tutto tondo, anche con i suoi aspetti di rottura e scomodi.

Don Zeno, fondatore della comunità di Nomadelfia, che creò nel campo di concentramento di Fossoli, anticamera dei Lager nazisti, occupato abusivamente il 17 maggio 1947, viene ricordato tra i protagonisti degli anni di dura lotta sociale dell'Italia della Ricostruzione.

Un testo fotografico su don Zeno fatto dal noto fotografo Beppe Lopetrone (foto P. Lopetrone)

In un periodo di scontro tra autentici giganti, Togliatti e De Gasperi, Valletta, Mattei e Mattioli, don Zeno si scontrò contro il Governo e il Vaticano per la proposta, radicalmente eversiva, di dirigere il paese a un integrale comunismo evangelico, una proposta in rotta di collisione con la scelta della Chiesa della linea moderata e dell'asse con un partito cattolico di impronta borghese.


Per la radicalità della sua proposta don Zeno, scomparso lasciando una comunità che non proponeva più nessuno dei connotati rivoluzionari delle origini, è stato a lungo dimenticato, è stato ricordato, recentemente, dalla fiction televisiva che ne ha evocato in modo commovente lo slancio di padre degli orfani, che ha sottaciuto lo scontro contro il Partito cattolico ed i suoi tutori vaticani.

Merito, quindi di Minoli di affrontare le domande più inquietanti sull'autentico ruolo, nell'Italia degli anni Cinquanta, del prete di Carpi. Il documentario-inchiesta sulle idee e gli scontri di don Zeno, ha chiamato a rispondere alle domande che propone una biografia controversa una serie di testimoni qualificati. Tra gli intervistati lo spazio maggiore è stato dedicato ad Antonio Saltini, il nipote che, affascinato dalla grande idea dello zio, lo seguì, per quattro anni, verificandone le grandi intuizioni e le clamorose contraddizioni. La biografia da lui scritta è stata utilizzata da Minoli come linea portante del confronto delle proprie valutazioni con quelle di coloro che di don Zeno sono stati a fianco, in difficile fedeltà, nei giorni cruciali dello scontro con le autorità politiche e religiose, nessuno dei quali ha lasciato, poi, edite memorie personali.





Notizie correlate[modifica]

Fonti[modifica]

  • Giovanni Minoli «Don Zeno»Rai Tv, 15 febbraio 2010