L'Unione Europea approva la fine del bando della bistecca fiorentina

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5 ottobre 2005

Il Comitato veterinario dell'Unione Europea ha indicato come oggi la bistecca fiorentina sia indenne da rischi e possa tornare sulle tavole dei consumatori. Solo i rappresentanti di Francia e Germania hanno votato contro, astenuto quello d'Olanda. Marcos Kiprianou, portavoce del Commissario UE per la Salute, ha indicato la data prevista del ritorno in commercio della fiorentina nel 1 gennaio 2006.

La fiorentina ritorna in tavola dopo quattro anni e mezzo, dopo essere stata bloccata a causa dei casi di mucca pazza. Gli italiani potranno dunque tornare a gustare questo piatto di carne non appena la Commissione Europea ufficializzerà la decisione tra circa due mesi.

Il 31 marzo 2001 il commercio delle bistecche con l'osso proveniente da animali con più di 12 mesi di età era stato proibito. Dal provvedimento furono esentate Svezia, Finlandia e Austria, paesi in cui non si riscontrano casi di BSE.

La vendita della fiorentina non era completamente bloccata, ma limitata a tagli di carne di animali giovani e a questo scopo potevano essere utilizzate solo pochissime razze bovine. Dopo l'autorizzazione della Commissione potranno essere utilizzati anche tagli della Chianina, che è la razza più adatta per fare le fiorentine.

Il problema non stava nella carne, ma nell'osso e nel midollo contenuto nell'osso. All'attenuarsi dei clamori, alcuni macellai si specializzarono nel preparare bistecche eliminando la parte pericolosa, riducendo l'osso al minimo. Ma il prodotto non fu molto considerato dal consumatore.

Al provvedimento si sono dichiarati favorevoli anche gli organismi ambientalisti, anche se occorre mantenere alta la vigilanza per tutelare i consumatori.

Casi di BSE in Italia

I casi di mucca pazza in Italia
Anno Numero casi
2001 50
2002 36
2003 31
2004 7

Fonti