Un'Europa da Nobel: il premio Nobel per la pace 2012 va alla Ue

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venerdì 12 ottobre 2012

Bandiera dell'Unione Europea

Oggi la rete televisiva norvegese NRK ha svelato al mondo intero il vincitore del Premio Nobel per la pace. Con grande stupore da parte dei presenti, il premio Nobel per la pace va all'Unione europea. È un premio che arriva a sorpresa, dato che ultimamente la situazione della Ue è in piena crisi economica. La vera motivazione della premiazione va ricercata in questa frase: «La Ue e i suoi predecessori hanno contribuito a 60 anni di pace e di riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani», come spiega il presidente del comitato norvegese Thorbjoern Jagland.

Sono parole che certamente hanno dato onore a tutti gli stati membri, in particolare al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. I commenti, però, arrivano anche dall'Italia, dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito la pace per l'Europa come «Una grande, semplice e spesso trascurata verità storica».

Oltre a Napolitano hanno commentato anche altri importanti uomini politici: «La formula stessa dell'integrazione rivolta a impedire la guerra e a promuovere la pace, sperimentata per molti decenni, è oggetto di studio e ammirazione in altre parti del mondo» ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Monti. L'ultima organizzazione a vincere il premio era stata nel 1999 Medici senza frontiere.

Un viaggio lungo più di cinquant'anni[modifica]

L'origine dell'Unione europea si ha negli anni cinquanta, periodo nel quale viene fondata la CECA (comunità europea del carbone e nell'acciaio). Poi, nel 1957 con il Trattato di Roma, si ha la fondazione della CEE (comunità economica europea). Gli Stati membri erano solo sei: Italia, Francia, Repubblica Federale tedesca, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, ovvero gli Stati che quindici anni prima erano stati divisi dalla Seconda guerra mondiale. Con quest'accordo, il primo principio era ritrovare la pace e la serenità che avevano caratterizzato gli anni antecedenti alle due guerre.

Nel corso degli anni entrarono nella CEE sempre più Nazioni. Nel 1990, dopo la caduta del muro di Berlino, entra a far parte dell'organizzazione anche la Germania dell'Est, accorpata nella Germania unita. Il 1992 vede la firma del Trattato di Maastricht, che riconosce ad ogni cittadino proveniente da uno degli Stati membri, oltre alla cittadinanza nazionale anche quella europea. Il 1º ottobre 1993 a Maastricht nasce l'Unione europea (Ue). Nel 1995 si attuano gli Accordi di Schengen, con i quali vengono abbattute le barriere doganali. Nel 2002 entra in circolazione l'euro, la moneta unica. Tra il 2004 e il 2007 si assiste quindi all'ingresso nella Comunità di molti Paesi dell'Europa dell'Est: il numero degli Stati membri sale alla cifra attuale di 28.

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