'Ndrangheta e politica, arresti in Calabria

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lunedì 21 maggio 2012

Importanti arresti a Siderno, in provincia di Reggio Calabria. La Direzione distrettuale antimafia del capoluogo reggino ha portato a termine un'operazione con l'ausilio della Polizia di Stato colpendo la 'ndrina dei Commisso (famiglia mafiosa egemone a Siderno) e i suoi collegamenti con il mondo politico. Secondo i magistrati la cosca ha infiltrato le istituzioni tramite alcuni consiglieri espressione diretta della 'Ndrangheta, uomini politici che venivano candidati ed eletti dalla 'ndrina e che dovevano chiedere il permesso anche per cambiare compagine politica.

Tra gli arrestati figura Cosimo Cherubino, ex Consigliere regionale della Calabria tra le fila dello SDI (centrosinistra) che ha sostenuto nella precedente legislatura il governo regionale di Agazio Loiero. Secondo il PM Nicola Gratteri «c'è chi fa le estorsioni per conto della 'Ndrangheta e chi, come in questo caso, si candidava alle elezioni: il compito di Cherubino era quello di candidarsi». Cherubino alle ultime elezioni regionali si era candidato nel PDL sostenendo il presidente Giuseppe Scopelliti ma senza risultare eletto. Sempre secondo gli investigatori Cherubino sarebbe stato affiliato al clan Commisso con il grado di Vangelo. Nell'inchiesta bellu lavuru del 2008 il nome di Cherubino era stato indicato da uno degli indagati (in seguito condannato), Sebastiano Altomonte, come membro della massoneria calabrese.

Altri politici calabresi tratti in arresto sono l'ex consigliere provinciale di Reggio Calabria Rocco Agrippo del PSI-MPA, candidato alle ultime elezioni provinciali reggine a sostegno del candidato presidente di centrosinistra Morabito, oltre ad alcuni amministratori comunali di Siderno come Domenico Commisso, consigliere comunale nipote di Giuseppe Commisso, boss dell'omonima famiglia di 'Ndrangheta.

Fonti[modifica]