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È morto in carcere il giornalista serial killer: forse suicidio

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lunedì 23 giugno 2008

Il giornalista Vlado Tanevski è stato trovato morto nella sua cella a Skopje (Macedonia). L'uomo si trovava in carcere, con l'accusa dell'omicidio di tre anziane signore. Dopo i delitti, descriveva questi assassinii sul giornale presso il quale lavorava. Sono stati questi articoli a tradirlo perché contenevano dei particolari che solo l'assassino poteva conoscere. Successivamente anche l'esame del DNA ha dimostrato la colpevolezza dell'uomo.

A diffondere la notizia è una TV privata del paese che cita nel suo servizio un comunicato del ministero della giustizia macedone. La polizia, tramite la persona di Ivo Kotevski, parla di "suicidio" avvenuto per annegamento in un "secchio pieno d'acqua". Agli inquirenti sembra comunque strano che né gli altri carcerati né i secondini abbiano notato l'estremo gesto di Vlado.

Secondi gli inquirenti è possibile che uccidesse le donne solo perché gli ricordavano fisicamente sua madre e per il lavoro che svolgevano. Il motivo di tale odio proviene dall'eccessiva pressione della madre che aveva su di lui, che perfino da morta, a detta sua, lo tormentava. Suo padre si è suicidato quando era ancora un ragazzino. Divorziato con due figli, nessuna relazione sentimentale in corso, pochi amici e viveva da solo: era questo lo stato sociale del giornalista.

Due uomini, sospettati per i suoi omicidi, sono stati scagionati con l'arresto di Vlado, dopo che da tre anni erano rinchiusi ingiustamente nelle celle, scontando la pena dell'ergastolo.

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