Aggredisce lesbica in un ristorante: denunciato

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venerdì 9 settembre 2011

Andrea C., 35 anni, corporatura robusta, tatuato sulle braccia e con pochi capelli e titolare di un negozio a Milano, è stato denunciato della Digos per lesioni. L'uomo, rintracciato ricostruendo il percorso fatto con i mezzi pubblici, ha negato di aver agito per motivi omofobici ma a causa di uno scambio di sguardi e battute. La vittima ha affermato tuttavia che l'aggressore, non solo aveva fatto una serie di battutine a riguardo dei suoi gusti sessuali, ma anche aveva affermato: "Tu ti comporti da uomo e io ti tratto da uomo e ti picchio".

L'aggressore, mercoledì sera, si trovava in compagnia della convivente e di altre due donne nel ristorante giapponese di via Raffaello Sanzio nel capoluogo lombardo mentre ad un altro tavolo era presente la vittima con la fidanzata e una sua amica. Dopo una serie di sguardi e battutine, schiaffi e pugni sono partiti dal 35enne che hanno provocato una lieve frattura al naso della ragazza. Nessuno ha tentato di bloccare l'aggressione, tranne una ragazza che ha riportato la notizia sul proprio profilo di Facebook. Successivamente sono intervenuti gli agenti della questura e un'ambulanza che ha trasportato la 29enne al San Paolo in codice verde

«Erano passate da poco le 23, e mi trovavo nel ristorante di fianco con alcune mie amiche quando a un certo punto, mentre pagavamo il conto, abbiamo sentito alcune persone che urlavano: "Si stanno pestando!"». Questo è il racconto di Patrizia, una testimone oculare. «Ci siamo girate e abbiamo visto un uomo robusto, sui 35 anni, pelato e tatuato, con un fisico davvero imponente, prendere a pugni una ragazza. Pochi secondi, il tempo di dare tre o quattro cazzotti. Nessuno è riuscito a fare niente, anche perché è successo tutto in pochissimo tempo». Patrizia ha anche affermato che l'aggressione è avvenuta a causa di alcuni epiteti omofobi: «L'ha pestata solo perché non gradiva vederla teneramente insieme con la fidanzata». Alcune sue amiche sono corse nel tentativo di rincorrere Andrea, che all'arrivo della polizia è fuggito. Tuttavia, sono ritornate indietro dopo che l'uomo ha tentato di aggredire pure loro nella stazione di Buonarroti.

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