Beppe Grillo lancia la sfida politica

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mercoledì 24 gennaio 2008

Grillo durante il V-Day del settembre 2007

Dalle pagine del proprio blog, Beppe Grillo lancia la prima vera sfida politica senza lesinare accuse e anatemi: «La politica è un’attività di copertura del potere». Sosterrà la creazione di liste civiche a partire da ogni singolo comune: e dichiara quattro requisiti fondamentali e tre impegni da seguire per poter accedere alle candidature, e ricevere una certificazione di qualità.

Scrive: «Ve ne sarete accorti. Ogni giorno esce una notizia di distrazione di massa. Contrada, la legge sull’aborto, il Papa alla Sapienza. Le prime pagine dei giornali sono solo per loro. I giornalisti servi discutono solo di aria fritta. Sono titoli di copertura, nascondono la realtà. Servono per lavorare nell’ombra. Per evitare ogni cambiamento. Come è avvenuto dopo l’omicidio Moro nel 1978, dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio nel 1992 con le morti di Falcone e Borsellino. In seguito sono diventati presidenti del Consiglio i prescritti Andreotti e Berlusconi».

Scrive ancora il comico e blogger italiano: «La legge elettorale e il conflitto di interessi sono le vere partite su cui si gioca il destino del Paese. Di queste si deve discutere in diretta in Parlamento di fronte agli italiani. Da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione».

Fonti[modifica]