Berlusconi accusa: brogli elettorali

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12 aprile 2006

Bandiera italiana
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"Tanti brogli", ha detto Berlusconi, interpellato dai giornalisti davanti a Palazzo Chigi, dove il premier stava rientrando dopo un colloquio al Colle durato oltre un'ora.

Secondo il leader della CdL "Ci sono i verbali di 60 mila sezioni da verificare, uno per uno" e quindi "Ci sono brogli a non finire. Queste informazioni arrivano da cose precise, sono in contatto con tutti i nostri coordinatori di Forza Italia e degli altri partiti. Di ora in ora arrivano dati sulle stesse schede che non sono conformi. Ci sono somme sbagliate, dati riportati male nella stessa scheda, comunicazioni errate", ha sottolineato il presidente del Consiglio.

"Confido che i magistrati delle corti d'appello e circoscrizionali, ai quali è demandato il delicato controllo delle schede, svolgano il compito in assoluta coscienza e con le necessarie serenità e imparzialità". Così Silvio Berlusconi sottolinea l'esigenza di una "verifica scrupolosa e un controllo rigoroso, tesi ad accertare ogni possibile errore o irregolarità, in base alle procedure previste dalla legge".

"Basta guardare - prosegue il premier - quello che è successo nel 2001 quando i partiti ebbero veramente differenze notevolissime". Poi, le cifre: "Ci sono situazioni che si stanno accumulando una dopo l'altra: si tratta di controllare i verbali di 60 mila sezioni e quello che stiamo verificando è che ci sono moltissime, moltissime, moltissime irregolarità". Il leader della CdL dice che "ci sono un milione e centomila schede annullate" e che dunque "è assolutamente necessario che si verifichi questo dato". E alla domanda sui tempi del controllo, ha risposto: "Ci sono i tempi necessari per fare i controlli, non ci sono limiti di tempo. Mi sembra logico che ci sia una verifica dei voti per vedere se questo risultato, che è provvisorio, non ha nulla di ufficiale, che è venuto fuori nella notte dalle prefetture, debba essere controllato, no?" Ha inoltre aggiunto: "Pensavate di esservi liberati di me?".

I precedenti

Il 21 giugno 2004, dopo le elezioni europee che avevano dato la vittoria al centrosinistra, aveva affermato:

"E' indegno ciò che accade nei seggi elettorali dove vengono cancellate schede elettorali a nostro favore e attribuite a loro". Anche in quella occasione il Premier aveva parlato di "brogli". E di "un esercito di professionisti del centrosinistra a danno dei nostri dilettanti, che puntualmente vengono fatti fessi".

Fonti