Caso Abu Omar: arrestato dirigente Sismi

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5 luglio 2006
Su mandato della magistratura milanese, alle prime ore di oggi è stato arrestato Marco Mancini, direttore delle operazioni del Sismi, il servizio segreto militare italiano. L'accusa per il funzionario è di concorso in sequestro di persona nel caso dell'imam Abu Omar del febbraio 2003. Nell'ambito della stessa inchiesta è stato arrestato anche un altro ufficiale del Sismi ed altre persone colpite da ordinanza cautelare risultano latitanti.

Sull'episodio è criticamente intervenuto Francesco Cossiga: "Con l'arresto, avvenuto all'alba da parte di unità della polizia giudiziaria della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri su mandato della magistratura milanese, del capo e di alcuni elementi operativi del Controspionaggio del Sismi cui si devono alcune delle più brillanti operazioni all'interno ed all'estero del nostro servizio, tra le quali le liberazioni dei nostri ostaggi in Iraq, il sostituto Spataro e l'intera Procura della Repubblica di Milano hanno dato un fondamentale contributo alla lotta internazionale contro il terrorismo". "Contributo che toccherà l'apice con il richiesto arresto di una squadra antiterrorismo della Cia. Per alcuni, invece, si attende oggi un messaggio di Osama bin Laden di vive congratulazioni e di ringraziamento per il prezioso aiuto alla Jihad islamica", ha concluso sardonicamente il senatore a vita.

Sempre Cossiga ha presentato un'interpellanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Esteri, a quello dell'Interno e a quello della Difesa per conoscere se "dopo il fondamentale contributo dato alla sicurezza del Paese dalla Procura della Repubblica di Milano con lo smantellamento tramite tempestivi arresti della Divisione controspionaggio del Sismi non intendano, a tutela della sicurezza del Paese, intavolare immediatamente trattative con al Qaeda, anche nella persona di Osama Bin Laden, offrendo in cambio della intangibilità dei cittadini, degli interessi e del territorio italiani lo smantellamento di tutto l'apparato di sicurezza antiterrorismo dei Servizi di Informazione e di Sicurezza, dell'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza". Nell'interpellanza il Presidente emerito della Repubblica chiede anche se "non ritengano opportuno nominare per le necessarie trattative, con rango di ambasciatore straordinario e plenipotenziario, il benemerito magistrato dottor Spataro, sostituto procuratore della Repubblica di Milano".

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