Cina: parla di democrazia, condannato a dieci anni di prigione

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17 marzo 2006
Un insegnante della regione di Shandong, in Cina, è stato condannato a dieci anni di reclusione per "sovversione ai poteri dello Stato". Lo annuncia al mondo il padre dell'uomo, che ha 28 anni, che aveva già dimostrato di essere un dissenziente nei confronti del governo cinese a causa di un libro, "La strada verso la democrazia", che il regime cinese aveva già provveduto a censurare.

Il braccio di ferro fra il governo cinese e i dissidenti democratici, intanto, continua: aumentano le persone che sfruttano internet per divulgare idee anti-autoritarie, contro le restrizioni alla libertà imposte dal regime. Nei giorni scorsi un altro giovane era stato incriminato dalle autorità per incitamento alla sovversione, dopo aver divulgato scritti inneggianti alla democrazia su siti web americani.

Nel frattempo, il corrispondente del New York Times a Pechino sarà liberato a breve, in occasione della visita del presidente cinese Hu Jintao negli Stati Uniti.

Fonti