Città del Vaticano, Benedetto XVI ricorda la Reichskristallnacht: «Mai più l'orrore dell'antisemitismo»

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domenica 9 novembre 2008

Papa Benedetto XVI durante la visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau il 28 maggio 2006

Nel corso della preghiera dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha parlato della Reichskristallnacht, la Notte dei cristalli del 9 e 10 dicembre 1938.

Il Papa ha ricordato il «triste avvenimento», «quando si scatenò in Germania la furia nazista contro gli ebrei». Ha poi ribadito «profonda solidarietà» agli ebrei, aggiungendo: «Provo ancora oggi dolore per quanto accadde in quella circostanza». Il pontefice ha poi esortato tutti affinché «ci si impegni a tutti il livelli contro ogni forma di antisemitismo e discriminazione, educando soprattutto le giovani generazioni al rispetto e all’accoglienza. Simili orrori non si verifichino mai più».

Durante quella notte il regime nazista che governava la Germania diede ordine di distruggere tutte le costruzioni ebraiche, negozi e sinagoghe incluse. In quella notte, furono uccisi 91 ebrei, e distrutti quasi 8.000 edifici (7.500 negozi e 267 sinagoghe), mentre i deportati a Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen furono oltre 30mila.

Nel discorso dalla finestra del Palazzo Apostolico presso la Città del Vaticano, Joseph Ratzinger ha poi puntato l'attenzione sul dramma degli scontri nella Repubblica Democratica del Congo: «Si parla di sanguinosi scontri armati e sistematiche atrocità hanno provocato e stanno provocando numerose vittime tra i civili innocenti; distruzioni, saccheggi e violenze di ogni tipo hanno costretto altre decine di migliaia di persone ad abbandonare anche quel poco che avevano per sopravvivere». «Faccio un fervido appello perché tutti collaborino al ripristino della pace in quella terra da troppo tempo martoriata dalle violenze, nel rispetto della legalità e della dignità di ogni persona».

Fonti