Corte Europea Diritti Umani legittima divieto velo in Turchia 2005

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

10 novembre 2005

La Corte Europea per i Diritti Umani ha emesso un verdetto sul caso di una studentessa musulmana dell'università di Istanbul, confermando che la legge turca che impone il divieto di indossare il velo in università ed edifici pubblici «non viola i diritti umani».

Dopo esser stata sospesa dalla frequentazione dei corsi universitari per l'uso del velo islamico, nel 1998 Leyla Sahin ha portato il suo caso in tribunale, affermando che il divieto ha discriminato il suo diritto ad una corretta formazione scolastica.

Nel suo verdetto la corte afferma che la legge turca è conforme sia alla Convenzione Europea sui Diritti umani che alla protezione dei diritti delle donne in generale. È una misura ragionevole che contribuisce a mantenere il carattere secolare della Turchia ricordando che, «esaminando la questione del velo islamico nel cotesto turco, bisogna tenere a mente l'impatto che può avere indossare questo simbolo, presentato o percepito come un dovere religioso, su coloro che hanno invece scelto di non portarlo».

Il verdetto condizionerà oltre 1 000 cause simili intentate da altre donne musulmane del paese.

Fonti

Wikinews
Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di EU's human rights court endorses Turkish headscarf ban, pubblicato su Wikinews in inglese.