Vai al contenuto

Dario Franceschini è il nuovo segretario del PD

Questa pagina è protetta
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

domenica 22 febbraio 2009

Dario Franceschini, neo-eletto segretario del Partito democratico

L'assemblea del Partito democratico ha eletto quasi all'unanimità Dario Franceschini alla guida del partito, dopo le dimissioni di Walter Veltroni. Franceschini, che sotto la guida dell'ex sindaco di Roma ricopriva la carica di vice-segretario, aveva assunto la reggenza del partito immediatamente dopo le dimissioni di Veltroni.

Su 1.258 voti (meno del 50% dei delegati provenienti da tutta Italia) Dario Franceschini ne ha ottenuti 1.047. Solamente 92 preferenze per l'altro sfidante, Arturo Parisi.

Subito dopo l'elezione, che lo rende segretario plenipotenziario, Franceschini ha dichiarato: «Da oggi inizia davvero la stagione dell'unità». «Se è notte si farà giorno. Noi abbiamo dimostrato che stiamo cominciando a lavorare per costruire un giorno nuovo». Congratulazioni dall'ex segretario Veltroni, che dice: «Dario è un uomo politico leale, forte e che crede in quel progetto del Partito democratico come un soggetto nuovo che sia perno del riformismo italiano. Dario è la persona giusta per guidare il partito verso le nuove sfide che penso potranno vedere per il Pd quei successi che merita. A lui voglio dare un abbraccio e rivolgere il più caloroso e affettuoso augurio di buon lavoro».

In precedenza, i delegati riuniti in uno dei padiglioni della Fiera di Roma, erano stati chiamati a votare sulla possibilità di indire nuove elezioni primarie oppure proclamare immediatamente il nuovo segretario. Quest'ultima opzione ha avuto la meglio, raccogliendo 1.006 voti favorevoli, 207 contrari e 16 astenuti.

Le operazioni di voto, durate circa 90 minuti (dalle 15.00 alle 16.30) hanno consegnato alla principale forza di centro-sinistra in Italia il nuovo segretario, che rimarrà in carica almeno fino al congresso del prossimo ottobre. In quell'occasione infatti, il partito sarà chiamato a ridefinire la nuova strategia politica e il nuovo leader.

Fonti