Decreto concede 18 milioni di euro al comune di Catania

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20 agosto 2005

Le casse dissestate del comune di Catania verranno presto rimpinguate grazie ad un decreto ad hoc che utilizza in parte il denaro raccolto con l'8 per mille. Il provvedimento era atteso dal sindaco di Forza Italia Umberto Scapagnini, nonché medico personale di Silvio Berlusconi. Il decreto prevede 18 milioni di euro l'anno, anche se Scapagnini non è soddisfatto completamente, in quanto ne prevedeva 38.

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con la data del 18 agosto e quindi è già in vigore. La copertura dei 18 milioni avviene in tre modi:

  • accantonamenti del governo per le esigenze del Ministero degli Affari Esteri;
  • riserve destinate all'orientamento e alla modernizzazione del settore agricolo;
  • l'8 per mille del'IRPEF di competenza allo stato ovvero 10 milioni di euro.

Leggendolo ci si può rendere conto di come sia diretto a Catania e solamente a questo comune. Il decreto offre un premio di 18 milioni di euro l'anno ai comuni che «dal primo luglio 2004 alla presente data abbiano avviato con esito positivo iniziative per la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro con i lavoratori socialmente utili».

La misura riguarda solo i comuni della zona Obiettivo Uno (che corrisponde all'Italia meridionale), con una popolazione superiore ai 300 000 abitanti (Napoli, Palermo, Catania, Bari), escludendo quelli che hanno già beneficiato in passato di leggi simili. Bari non ha mai attuato iniziative per i lavoratori socialmente utili, Napoli e Palermo hanno già beneficiato di contributi simili, quindi non resta che Catania.

I fondi dell'8 per mille hanno dei vincoli ben precisi, finanziare interventi di interesse sociale o a carattere umanitario.

Fonti