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Elezioni regionali 2010: astensione in aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2005

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lunedì 29 marzo 2010 Al di là dei risultati elettorali, un primo dato è evidente dopo le giornate di ieri e oggi che hanno interessato 13 regioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e l'elezione dei presidenti di Regione: un'affluenza media alle urne del 63,6%, con una diminuzione del 7,8% rispetto alle elezioni regionali del 2005, quando a votare era stato il 71,4% degli aventi diritto.

Rispetto al 2005, tra le nove regioni monitorate dal Ministero dell'Interno il calo maggiore in percentuale è stato registrato nel Lazio, meno 11,8%, e soprattutto nella città di Roma, con addirittura il 13% in meno di votanti. L'affluenza minore si è registrata in Calabria, con un voto effettivo del 59,25% della popolazione, sebbene non sia un dato ufficiale definitivo comunicato dal Viminale.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha commentato i dati sottolineando come «il sensibile calo dell'affluenza al voto» sia «un segnale di disaffezione dei cittadini», incoraggiando quindi la classe politica a favorire «la partecipazione democratica [...] alle prossime elezioni».

In contemporanea si sono svolte elezioni amministrative in 4 province e 462 comuni, nove dei quali capoluogo di provincia; alle amministrative provinciali l'affluenza è stata del 68,3%, contro il 73,4% delle precedenti elezioni, mentre alle comunali ha votato il 74,4% degli aventi diritto, "solo" 3 punti in meno rispetto alle precedenti consultazioni.

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