Gaza: guerra civile tra Hamas e al-Fatah, 20 morti

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Gaza, sabato 27 gennaio 2007

Continuano gli scontri tra Hamas e Al Fatah a Gaza che costringono gli abitanti a rinchiudersi barricati in casa iniziati dopo la comunicazione di entrambi i gruppi dello stop alle trattative per formare un governo di unità nazionale. Secondo l'organizzazione PchrGaza in due giorni di violenze i morti sono stati 19 e circa settanta i feriti, sembrano invece diverse le stime di altre fonti perlopiù con un numero di vittime superiore.

Otto persone sono state colpite da proiettili vaganti, pur non essendo per nulla coinvolti con gli scontri tra i quali vi è un bambino di due anni. Nella notte tra venerdì e sabato vi è stato un attacco ad una moschea e sono state uccise quattro persone. Vi sono stati rapimenti da parte di miliziani di entrambi i fronti e la sicurezza non vi è più nemmeno nelle corsie degli ospedali dalle quali sono stati prelevati a forza perfino dei feriti.

Secondo alcune fonti locali delle bombe a mano sono state scagliate contro l'abitazione del ministro degli esteri Mahmud a-Zahar, dirigente di Hamas che in quel momento non si trovava in casa, e contro quella di Rashid Abu Shbak un comandante delle forze di sicurezza fedeli ad Abu Mazen.

Sempre delle fonti locali riferiscono di vere e proprie operazioni militari da parte di entrambi che cercano di espugnare caserme e basi militari.

Fonti[modifica]