Guardia di Finanza: revocati i trasferimenti dei vertici lombardi

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28 luglio 2006

Il Comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, ha disposto la chiusura del procedimento amministrativo avviato nei confronti dei vertici lombardi volto al trasferimento ad altra sede. La decisione è stata comunicata al Viceministro dell'Economia e delle Finanze, Vincenzo Visco, e alla Procura di Milano, che aveva domandato informazioni a riguardo.

«I movimenti al vertice della Guardia di Finanza di Milano sono stati comunicati con una lettera del 14 luglio del Comandante generale Roberto Speciale al Viceministro Vincenzo Visco», ha dichiarato lo stesso Visco in un comunicato stampa. «Come ha precisato lo stesso comando generale della Guardia di Finanza con un comunicato notturno, in risposta a illazioni rilanciate da un'agenzia di stampa, si trattava dell'avvio della procedura amministrativa secondo la legge 241», precisa la "velina". «Nulla ha più saputo in proposito il governo da fonte della Guardia di Finanza fino alle ore 11:30 di oggi, quando è pervenuto un radiomessaggio del Comando generale con il quale veniva comunicato che ieri, 27 luglio, è stata decisa la "conclusione" del procedimento amministrativo precedentemente avviato dal comandante generale, senza alcuna ulteriore spiegazione».

Fonti giornalistiche, comunque, ipotizzano che la archiviazione sia stata disposta per "mancanza di motivazioni specifiche", congiunta con ragioni di servizio, che avrebbero consigliato di evitare gli avvicendamenti al fine di garantire la continuità nelle indagini attualmente condotte dalle Fiamme Gialle in Lombardia.

Il trasferimento degli ufficiali era stato nei giorni scorsi al centro di polemiche, in quanto era stata vista dagli organi di stampa come una vendetta per le indagini su Unipol e le cooperative rosse. Tuttavia il viceministro aveva immediatamente e categoricamente smentito questa ipotesi, ricordando che gli avvicendamenti al comando erano stati disposti dal Comando Generale della Guardia di Finanza stessa.

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Fonti