Il Ministero dello Sviluppo Economico ha selezionato 22 zone franche urbane

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giovedì 2 ottobre 2008

Le 22 zone franche urbane

Il Gruppo Tecnico del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha selezionato 22 zone franche urbane situtate all'interno di città di 11 regioni italiane (3 del Centro e Nord Italia e 8 del Meridione).

Le zone franche urbane sono territori delimitati all'interno di comuni e con un numero di abitanti compreso fra 7 500 e 30 000, nelle quali saranno attuati programmi di defiscalizzazione per la costituzione di piccole e piccolissime imprese. Sono state istituite al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale.[1]

In tali zone, le nuove attività economiche create entro il 2009 fruiranno di vari incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, quali, ad esempio:[2]

  • Esenzione dalle imposte sui redditi per 5 anni;
  • Esenzione dall'IRAP;
  • Esenzione dall'ICI;
  • Esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per 5 anni.

Queste - principalmente piccole e micro imprese - avranno diritto a un apposito fondo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, che provvederà al finanziamento dei programmi di intervento;[1] escluse le fabbriche di auto e di navi, di fibre tessili, le imprese siderurgiche e quelle del trasporto su strada. Il regime agevolativo, in maniera minore e con modalità che saranno regolate con decreto del Ministero dell'Economia, sarà applicabile anche a imprese già operanti nelle zone.

«Con l'avvio delle zone franche urbane – ha dichiarato il Ministro Claudio Scajola – diamo una significativa risposta al disagio socio-economico delle aree a maggior tasso di disoccupazione. Gli incentivi e le agevolazioni previsti per le zone franche, già sperimentate con successo in Francia e autorizzate dall'Unione europea, sosterranno la creazione di nuova imprenditorialità e fanno parte dei nuovi strumenti normativi per rilanciare l'intervento nel Mezzogiorno e nelle altre aree deboli del Paese. Stiamo già lavorando per estendere questa misura anche oltre il 2009».

Le 22 zone franche urbane, selezionate fra le 64 proposte pervenute dalle Regioni sulla base di parametri socio-economici (quali, ad esempio, tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di concentrazione giovanile, tasso di scolarizzazione), sono situate nelle seguenti città:

La proposta di individuazione delle zone franche del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo sarà valutata in ultima analisi dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, e notificata successivamente alla Commissione europea. Il Ministero prevede di erogare i contributi entro la prossima primavera.

Note[modifica]

  1. 1,0 1,1 Art. 561, legge 24 dicembre 2007, n.244, (Legge finanziaria 2008).
  2. Art. 562, legge 24 dicembre 2007, n.244, (Legge finanziaria 2008).

Fonti[modifica]


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